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IL NUOVO CODICE
DELLE ASSICURAZIONI: STRUMENTO UTILE PER LA SEMPLIFICAZIONE E
LA TRASPARENZA NEI RAPPORTI TRA COMPAGNIE E ASSICURATI
A quasi
cinquant’anni dall’ultimo testo unico delle leggi in materia
assicurativa è stato varato il Codice di settore che
raccoglie, innovandola in più punti, la copiosa e complessa
legislazione di un comparto economico centrale nel sistema
produttivo del Paese.
Pur non
conoscendosi il testo definitivo del decreto legislativo e
rinviando pertanto un commento dettagliato non appena sarà
noto, è possibile anticipare un giudizio di massima positivo.
Il nuovo Codice
delle assicurazioni non si limita infatti a collazionare la
legislazione esistente, poiché, al di là della funzione
compilativa propria di tutti i testi unici, introduce
rilevanti innovazioni:
a) in tema di
delegificazione e contestuale affidamento di poteri
regolamentari all’Autorità di controllo di settore, pur sempre
nel rispetto dei principi di legalità e di sovraordinazione
delle fonti normative comunitarie;
b) in tema di trasparenza delle operazioni e protezione
dell’assicurato, armonizzando la disciplina assicurativa con
la normativa sull’intermediazione finanziaria, in particolar
modo per quanto riguarda l’informativa al contraente, la
pubblicità e le regole di comportamento;
c) omogeneizzando la normativa assicurativa con quella
bancaria in tema di assetti proprietari e di nozione di
“gruppo assicurativo”;
d) regolando figure contrattuali sconosciute al Codice civile,
quali l’assicurazione assistenza e l’assicurazione tutela
giudiziaria;
e) recependo la direttiva sugli intermediari assicurativi
(2002/92/CE), che conferisce al sistema distributivo un
assetto più competitivo, professionale e trasparente per
l’utenza assicurativa;
f) prevedendo precisi criteri di delega per una disciplina del
risarcimento dei danni gravi alla persona che risulti giusta,
equa e sostenibile.
In materia di
assicurazione r.c. auto, il Codice recepisce misure ed
indicazioni provenienti dal Protocollo d’intesa sottoscritto
nel 2003 dal Ministero delle attività produttive, l’ANIA e
molte Associazioni dei consumatori.
Rende possibile
la restituzione del premio r.c. auto residuo in caso di furto
del veicolo, introduce il risarcimento dei trasportati da
parte dell’assicuratore del veicolo su cui erano a bordo,
semplificando la procedura liquidativa, riforma il sistema
risarcitorio.
Per quanto
riguarda l’indennizzo diretto del danno da parte dell’impresa
nei confronti dei propri assicurati, il settore assicurativo è
pronto ad investire risorse e a misurarsi con gli impegni
organizzativi che deriveranno da questa vera e propria
rivoluzione nel campo del risarcimento del danno.
Gli effetti
economici di questa importante innovazione potranno peraltro
essere apprezzati solo nel medio periodo e dipenderanno non
tanto dalla semplice introduzione del sistema dell’indennizzo
diretto, quanto soprattutto dalla disciplina applicativa,
ancora da emanarsi, che dovrà permettere un’effettiva e
significativa riduzione dei costi dei risarcimenti.
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