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La
“rivoluzione” del Codice delle Assicurazioni è appena
cominciata che già vengono posti in evidenza dall’Antitrust,
motivi di sperequazione del decreto a favore delle Compagnie
Assicurative a discapito dei consumatori.
Troppa
discrezionalità, sarebbe stata lasciata alle Compagnie di
Assicurazione nel gestire i sinistri che non ricadono sotto la
disciplina del risarcimento diretto o nella formulazione delle
offerte, l’Authority auspica che la materia venga meglio
regolamentata anche attraverso un sistema sanzionatorio a
carico delle Imprese inadempienti..
L’Antitrust
invita esplicitamente le Imprese di Assicurazione (leggi ANIA),
ma anche ISVAP, a stare bene attenti ai poteri e ai
meccanismi organizzativi che vengono affidati ai “Consorzi”,
come previsto dall’art. 13 della bozza di regolamento che
disciplina il risarcimento diretto del danno, questi sarebbero
troppo vasti ed in contrasto con la disciplina della
concorrenza.
Le Imprese di
Assicurazione, secondo l’Authority, non possono condividere
alcun parametro tecnico od economico relativo all’attività di
risarcimento del danno ed anche per la parte economica,
l’Antitrust pone dei “paletti” affinché siano individuati
meccanismi di regolazione che servano di stimolo alle Imprese
per il contenimento dei costi di riparazione.
Mettiamocelo a scadenza...
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