![]() |
![]() |
|
|
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
REGOLAMENTO (UE) N. 461/2010 |
||
|
(Nuova BER In vigore dal 1 giugno 2010)
scarica documento
|
||
![]() |
La Commissione europea ha adottato nuove regole di concorrenza per gli
accordi tra produttori di automobili e loro concessionari, riparatori e
distributori di parti di ricambio. Le nuove norme aumenteranno la
concorrenza nel mercato di riparazione e manutenzione, migliorando l'accesso
alle informazioni tecniche necessarie per la riparazione e rendendo più
facile l'utilizzo alternativo dei pezzi di ricambio. Le nuove norme ridurranno inoltre i costi di distribuzione di autoveicoli nuovi, eliminando le regole troppo restrittive. |
|
|
La concorrenza sui mercati della riparazione e manutenzione e della distribuzione di pezzi di ricambio è meno intensa e vi è il rischio che i consumatori possano essere danneggiati da pratiche anticoncorrenziali che facciano aumentare i costi di riparazione. La riparazione e la manutenzione sono molto importanti per i consumatori, non solo per ragioni di sicurezza e affidabilità, ma anche perché le fatture delle riparazioni rappresentano il 40% dei costi totali che comporta il possesso di un'autovettura. A differenza dei prezzi degli autoveicoli, negli ultimi anni il costo di un lavoro medio di riparazione è effettivamente aumentato – e i consumatori risentono particolarmente degli effetti di tali incrementi nel contesto dell'attuale crisi, poiché sono più sensibili ai prezzi e guidano inoltre autovetture più vecchie che richiedono una più frequente manutenzione. La Commissione ha pertanto predisposto un regime più rigoroso per questi mercati, che faciliterà l'applicazione delle norme. Questioni particolarmente problematiche sono il negato accesso alle informazioni tecniche e ai pezzi di ricambio e il rifiuto di onorare le garanzie se i consumatori fanno riparare il veicolo presso officine indipendenti. Il nuovo regolamento elenca inoltre tre restrizioni fondamentali che costituiscono una violazione delle norme di concorrenza sul mercato dei pezzi di ricambio. Si tratta di restrizioni imposte dai costruttori automobilistici e che riguardano: a) la vendita di pezzi di ricambio originali da parte dei riparatori autorizzati ad officine indipendenti; b) la facoltà dei produttori indipendenti di pezzi di ricambio di rifornire i riparatori autorizzati o indipendenti e c) la facoltà dei produttori di pezzi di ricambio di apporre il proprio marchio o logo sui propri prodotti. Fino al 2023 gli autoriparatori indipendenti dovrebbero essere maggiormente garantiti. Adesso per riparare in modo corretto i veicoli ..... s'informino!
|
||
| Autoinforma | ||
|
||||||||