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Torino 23 Febbraio 2010 |
MANIFESTAZIONE DEGLI AUTORIPARATORI
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Siano forse alla svolta? Volete dire che i carrozzieri si sono compattati per riappropriarsi delle proprie imprese e dei propri valori? O è solo un fuoco di paglia preelettorale. Certo è che non si è mai vista una cosa del genere, una categoria di artigiani-imprenditori che manifestano così clamorosamente perché non sono riusciti - sinora - a contrastare efficacemente lo strapotere (concesso) al mercato assicurativo. "la mia azienda è mia!" sembrano dire i manifestanti, facendomi venire in mente il parallelismo con le manifestazioni femministe degli anni '70, "io sono mia". Staremo a vedere, se son rose... fioriranno! |
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io sono mia!
... La carrozzeria è mia! |
Oggi, davanti all’ingresso del Consiglio regionale, alla presenza di
diversi Consiglieri e di circa millecinquecento manifestanti del comparto
autoriparazione, è stata presentata la proposta di legge finalizzata alla
tutela della professionalità, della competitività e dell’occupazione nel
settore delle imprese degli artigiani riparatori di auto e motoveicoli della
Regione Piemonte che conta circa 10000 addetti. A seguito delle trasformazioni avvenute nel settore con l’entrata in vigore del nuovo codice delle assicurazioni private che ha introdotto il sistema dell’indennizzo diretto e del risarcimento in forma specifica. A seguito dell’entrata in vigore di tali leggi le compagnie assicuratrici hanno costituito networks di carrozzieri imponendo i loro prezziari e persino la fornitura dei materiali di ricambio, comportando un fenomeno distorsivo della libera concorrenza tramite l’alterazione artificiosa del meccanismo di formazione dei prezzi e dei servizi. Una prima evidente conseguenza è stata anche in Italia, così come in altri paesi dell’Unione Europea dove è stato adottato lo stesso sistema, la riduzione del numero delle imprese addette al settore con la conseguenza diretta della diminuzione dei lavoratori occupati. Una seconda conseguenza è stata quella della riduzione nella qualità, nella affidabilità e nella sicurezza delle riparazioni per effetto del contenimento dei costi delle riparazioni medesime. L’Analisi sopra esposta è stata elaborata dal Consigliere regionale Deodato Scanderebech con la proposta di legge “Istituzione Dell’Albo Regionale Delle Imprese Artigiane Degli Autoriparatori”, presentata in data odierna in Consiglio Regionale. Si propone l’istituzione di un albo regionale degli autoriparatori che garantirebbe i criteri per l’iscrizione delle singole imprese, la qualità del servizio, l’uniformità dei prezzi e la tutela dalle distorsioni della concorrenza cagionata dalla richiamata costituzione di networks da parte delle società assicuratrici. Presupposto fondamentale per l’iscrizione in tale albo, tenuto e vigilato dalla Unione Regionale delle C.C.I.A.A. del Piemonte, dovrà essere la frequentazione e l‘attestato di certificazioni di professionalità rilasciate in esito a corsi istituiti dalla Regione Piemonte. Anche le tariffe praticate dagli autoriparatori dovranno essere adottate dall’Unione Regionale delle C.C.I.A.A. del Piemonte con provvedimento approvato dalla Regione , previa concertazione con le associazioni di categoria più rappresentative tra cui L’ACAIA Associazione Carrozzieri e Autoriparatori Italiani Autonomi e dovranno essere aggiornate periodicamente, mentre sulla loro applicazione dovrà vigilare la stessa Unioncamere. La legge dovrà anche garantire l’accesso delle imprese autoriparatrici alle forme d’incentivi economici o di credito agevolato previsti dalla legge per le altre piccole e medie imprese. Per tale proposta di legge è previsto uno stanziamento annuo di 500.000 euro di cui 250.000 euro per il riconoscimento delle imprese degli autoriparatori e 250.000 euro per i corsi di formazione ed aggiornamento. Conclude Scanderebech: “è ora che anche alle imprese di autoriparazione regolarmente iscritte all’albo sia garantito l’accesso al credito agevolato cosi come avviene oggi in Regione per tutte le altre imprese". dal sito: www.scanderebech.com |
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