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a cura di Zuliani Valter Giorgio

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dicembre 2003

Disdettata dall'ANIA la convenzione con i carrozzieri

di Alberino
 

Chi ci guadagna dal mancato rinnovo della convenzione con i carrozzieri?
• Compagnie di assicurazione?
• Carrozzieri?
• Periti?
• Avvocati?
• Faccendieri?
• Governo (Politici)
Ha dimenticavo!...
• Utenti?

La convenzione tra ANIA e Carrozzieri sta vivendo probabilmente gli ultimi giorni. Il 31 dicembre prossimo infatti scade l’accordo e l’Ania ha già inviato disdetta manifestando l’intenzione di non più rinnovarlo.
Che la Convenzione stesse vivendo momenti difficili già si sapeva, ma che si decidesse d’interromperla non era nelle previsioni, almeno non così drasticamente.
Cosa sia accaduto nessuno è in grado di saperlo, certo è che una grossa mano l’ha data l’Antitrust nel puntare il dito anche su questo accordo come una delle cause dell’incremento del costo dei sinistri.
Il mondo va avanti, tutto cambia e si rinnova è vero, ma non è detto che il cambiamento sia migliore. Per quello che si sa, non vi è alcuna alternativa all’accordo; non solo cadono le regole economiche che l’hanno contraddistinto, ma purtroppo anche quelle comportamentali ed estimo tecniche che ne regolamentavano il funzionamento. Conseguenza di tutto ciò, libertà di comportamenti, ma rischio anche di caos.

Chi ha vissuto i momenti precedenti l’accordo (parliamo del lontano 1992), sa perfettamente quale fosse lo stato di precarietà, di pressappochismo che imperava nel settore. La mancanza di regole economiche ed estimo-tecniche ingeneravano un’enorme quantità di contenzioso con un effetto parassitario ancor più pesante di quello che è stato messo in evidenza nell’analisi dell’Antitrust.
Non credo che uno stato moderno, possa permettersi di lasciare un settore così importante, per l’economia italiana, nella giungla della deregulation precedente l’accordo.
Accordo – ricordiamo - che sin dall’inizio ci è stato invidiato in tutta Europa.

Ma noi siamo fiduciosi, chi ha fatto la scelta avrà sicuramente ponderato i pro e i contro e  sicuramente sa dove andare a parare, perchè, se così non fosse, alla fine ne pagherà le conseguenze.

Il guaio è che, nel nostro amato paese, le conseguenze di una scelta errata spesso ricadono su altri e nel nostro caso, su chi paga il premio  di assicurazione RCA obbligatoria ... cioè tutti noi.

Vi diamo appuntamento fra qualche mese per vedere come sarà andata.


Alberino

 
 

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Pagina aggiornata al 19-02-06        

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