La
svolta decisiva si ebbe quando la Apple presentò la prima
Quicktake 100 (1994), il mondo del digitale cominciò ad essere
alla portata di tutti. La sua rapida evoluzione segue quella
dell’informatica con la quale, in alcuni casi, diviene un tutt’uno
inscindibile.
A distanza di
quasi dieci anni, la fotografia digitale ha superato il mercato
dell’analogico che rimane, e sarà sempre di più in futuro, un
mercato di nicchia.
Chi oggi per
lavoro o per diletto ha la necessità di fissare delle immagini,
deve necessariamente fare i conti con questa nuova tecnologia e
conoscerne i segreti per sfruttarne al meglio tutte le
potenzialità.
In cosa
consiste la tecnologia digitale?
Il cuore di
una fotocamera è il
sensore un
componente elettronico sensibile alla luce, attraverso il quale
si forma l’immagine. Ne esistono di diverso tipo: CCD (Charge
Couple Device), è il prima apparso sulla scena; il CMOS; il
Super CCD e il Foveon.
Quando si
fotografa, la luce colpisce gli elementi sensibili che
costituiscono il sensore, chiamati
pixel,
i quali generano cariche elettriche che vengono trasferite a un
convertitore analogico-digitale. Il suo compito è quello di
trasformare i segnali e inviarli alla memoria interna della
fotocamera, oppure a quella esterna, nel caso delle schede di
memoria.
Il numero di
pixel presenti nel sensore esprime la risoluzione dell’immagine:
maggiore è il loro numero maggiore sarà la quantità di
particolari presenti nella fotografia e, quindi, la qualità;
tanti pixel significa però anche file di grandi dimensioni che
necessitano di memorie adeguate per venire archiviati.
Diverse sono
le schede di memoria così come la loro capienza, che può andare
da qualche Megabyte a più Gigabyte.
L’obiettivo è
sicuramente un punto di particolare importanza. Ormai è sempre
dotato di zoom e la sua escursione focale viene indicata con
l’equivalente misura in millimetri usata nella fotografia
tradizionale, oppure con il numero di ingrandimenti. Sapere che
l’obiettivo è 2x o 3x potrebbe dire poco sulla reale
funzionalità, mentre conoscere che l’escursione focale è 38 –
114 mm., può far capire meglio le capacità della macchina.
Lo zoom ottico
viene spesso associato ad ingrandimento elettronico; quello
elettronico non fornisce una vera focale in quanto non agisce
sull’angolo di visione bensì sull’ingrandimento della ripresa,
come è possibile fare con un programma di fotoritocco. Questo
significa che verranno ingranditi anche i pixel, con conseguente
perdita di qualità.