![]() |
![]() |
|
Mini portale d'informazione sul mondo delle assicurazioni, la riparazione, la stima e la liquidazione dei danni agli autoveicoli - a cura di Zuliani Valter Giorgio |
||
|
|
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
21-22 novembre 2008- |
XXX Convegno A.I.C.I.S. |
|||||||||
|
- I miei primi quarant'anni - |
||||||||||
|
Il convegno dell'AICIS di quest'anno
festeggia i quarant'anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1969. Per i più
vecchi l'anno coincide anche con l'entrata in vigore della legge n. 990
sull'assicurazione RCA obbligatoria che ha determinato l'espansione
esponenziale delle garanzie assicurative e la conseguente necessità da parte
delle compagnie assicurative di avvalersi di professionisti per la stima dei
danni. L'incontro dei soci, ma
vi erano molti invitati, comprese alcune autorità,
Il tema del'incontro, sempre molto ambizioso, verteva quest'anno su: "Il Perito Europeo ed il costo delle riparazioni in Europa", più specificatamente sono stati affrontati temi quali:
Temi che sono stati affrontati e commentati da alcuni esponenti politici, dall'antitrust, dalle associazioni di categoria dei riparatori e dei consumatori.
*********
Commento e contributo di un iscritto Che il perito assicurativo si accorga oggi di essere in Europa, è positivo, ma è anche significativo del fatto che gli esperti del settore in Europa esistono sicuramente già da prima che fosse istituito il ruolo italiano dei periti assicurativi, nel frattempo sono passati ben sedici anni e il perito italiano è rimasto saldamente ancorato, nel bene e nel male, al carro delle compagnie di assicurazione. Qualcuno dice che bisogna stare dove ci sono i soldi, certamente il mercato assicurativo ha disponibilità economiche, ma questo comporta inevitabilmente dei compromessi, etici, tecnici ed economici che sviliscono di fatto il ruolo di un professionista. Quanto c'è oggi di contributo del perito nella formazione degli attuali tempi di riparazione? ... nulla! e nel controllo del costo della mano d'opera per lavori di carrozzeria? ...nulla! Qualcuno si è chiesto il perchè? semplicemente per non entrare in conflitto con le mandanti che - indispettite - potrebbero chiudere i rubinetti per chi si attiva in tal senso. Ma come! i tempi e il suo moltiplicatore, la tariffa di mano d'opera, sono il "pane quotidiano" del perito, gli strumenti principi della stima del danno e vengono lasciati nelle mani di chi per istituzione si occupa di tutt'altro? (eccetto i carrozzieri). Che l'ASL impone al medico quali sono le medicine da prescrivere e i dosaggi per ogni patologia che gli si presenti da curare perchè così ne avrebbe un risparmio? Ma se io sono il tuo fiduciario, io che sono abilitato da una legge dello stato e che conseguentemente sono l'esperto al quale tu ti affidi per conoscere l'entità del costo di una riparazione, mi dici come devo farla e mi indichi anche i parametri tecnici che devo adottare? ma allora se le cose stanno così, cosa ci stò a fare io! Quale obiettività ci può essere in una stima tecnica fatta in questo modo, allora fattela da solo almeno risparmi la mia - anche se magra - parcella. Il perito DEVE essere super parte, l'esperto, il vero professionista a cui ci si affida: utente, compagnia di assicurazione, autoriparatore, avvocato, tribunale, chiunque abbia la necessità di avere una risposta su cosa bisogna fare per rimettere in pristino stato un veicolo ed il costo relativo. Un professionista indipendente da tutte le categorie a cui tutti guardano come l'esperto, il cui elaborato tecnico dovrebbe essere il "vangelo" per chi paga, ma anche per chi riceve ed il cui lavoro deve essere remunerato adeguatamente come qualsiasi altro professionista che opera nel nostro paese, avvocato, notaio, geometra, ingegnere, medico, ecc.. Ecco! queste sono le vere battaglie che dovevano essere affrontate per elevare la categoria dei periti assicurativi, impegno che non può certo venire dai singoli, ma dalle loro associazioni, anche, e sopratutto, a livello politico.
Bertolino (Perito |
||||||||||
|
||||||||||