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 L’indennizzo (risarcimento) diretto non è Kasko totale
 

Leggo su vari forum frasi del tipo: “Ho ceduto il credito al carrozziere, la compagnia di assicurazione gli ha pagato il 70% della fattura sostenendo un mio concorso di colpa per velocità rilevato dalle Autorità verbalizzanti l’incidente….. In effetti ho preso la multa!  Non ho nessuna intenzione di pagare il 30% al carrozziere, cosa devo fare?”

Mi verrebbe voglia di rispondere a queste e ad altre richieste del genere direttamente. Ma stiamo scherzando?! Provate ad andare al ristorante, mangiate e poi dite al proprietario che non volete pagare, ben che vi vada vengono chiamati i Carabinieri. 

Un artigiano presta la sua opera per la quale deve essere pagato integralmente, se poi, a seguito della cessione del credito per motivi vari, indipendenti dalla sua volontà, non riesce ad ottenere il 100% del corrispettivo,  è chi ha commissionato l’opera che deve intervenire. Poco importa che vi siano discussioni tra il danneggiato e la compagnia di assicurazione tenuta al pagamento del danno, al carrozziere non gliene può fregare di meno. 

Qualcuno interpreta la “Cessione del Credito” in modo estensivo e personalistico, quello che invece va inteso come un servizio che il carrozziere presta al cliente. E’ discrezionalità dell’artigiano e non obbligo farsi carico di eventuali disservizi che possano sorgere da alcuni contratti assicurativi o da limitazioni nel risarcimento del danno, Il danneggiato, proprietario dell’auto, qualora dovessero sorgere difficoltà nel recuperare la somma della riparazione deve intervenire personalmente.

Sarebbe come pretendere di farsi riparare l’auto in caso di totale responsabilità propria e poi al momento del ritiro dichiarare al carrozziere che non si ha nessuna intenzione di pagare perché si è assicurati.  

Questa ed altre richieste del genere circolano sul web a dimostrazione dell’estrema confusione, ignoranza in materia  e in alcuni casi furbizia che esiste anche fra la gente comune. Ma come! Una delle caratteristiche primarie volute dal legislatore nello stendere il regolamento del risarcimento diretto era proprio quella dell’assistenza al cliente da parte della propria compagnia di assicurazione (art. 9) e invece si rileva un vuoto in tal senso preoccupante. D’altro canto le polizze oggi vengono acquistate via internet o per telefono, il rapporto diretto con l’agenzia è sempre meno praticato. Chi dovrebbe fornire indicazioni precise e assistenza sono i call center, ma avete mai provato a  chiedere delucidazioni  su cosa e come fare per risolvere il vostro problema in caso d’incidente a questi operatori? Spesso precari, demotivati, poco preparati, quando avete la fortuna di trovarne qualcuno che vi risponda?

ISVAP e Antitrust conoscono bene le lacune e le deficienze del sistema. L’ISVAP in particolare, nella relazione annuale sulla stato del mercato assicurativo, stigmatizza la carenza dei servizi sinistri con l’abbandono in certe aree, la chiusura degli uffici e riduzione del personale. D’altronde le multe record di oltre 59 milioni di euro comminate alle Compagnie di assicurazione nel 2009, prevalentemente per inottemperanze nella liquidazione dei sinistri da RCA, la dice lunga sulla stato attuale del sistema.

Questo però non giustifica che il carrozziere rischi di non venire pagato, anche se in parte, per il proprio lavoro.

 

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