Mini portale d'informazione sul mondo delle assicurazioni, la riparazione, la stima e la liquidazione dei danni agli  autoveicoli - a cura di Zuliani Valter Giorgio

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 I servizi liquidazione danni sono “vecchi” 
 

(Adeguare i Servizi di liquidazione danni alle necessità attuali è l’imperativo al quale le compagnie di assicurazione non possono più sottrarsi. Con il risarcimento diretto è un obbligo fornire assistenza al cliente)

  Siamo nell’era dell’informatica, della telematica, tutto gira più velocemente. Internet fornisce enormi quantità di informazioni in tempo reale e consente interattività impensabili fino a qualche anno fa, ma per le compagnie di assicurazione tutto questo non esiste o viene utilizzato marginalmente. Il tempo, per la quasi totalità delle assicurazioni, pare si sia fermato circa trentacinque anni fa; praticamente da quando è entrata in vigore l’assicurazione obbligatoria.
L’impianto strutturale della liquidazione dei sinistri è rimasto pressoché lo stesso negli anni: denuncia cartacea del sinistro consegnata in molti casi ancora alla rete commerciale, trasferimento al servizio sinistri, apertura della posizione di danno, incarico al professionista per la valutazione e/o istruttoria, ritorno della perizia e di quant’altro al servizio liquidazione, e – infine – se tutto fila liscio, liquidazione/offerta/contestazione del danno. Tutto ciò nella migliore delle ipotesi, se poi nel processo dovesse innescarsi un contenzioso, anche solo per la quantificazione del danno materiale, apriti cielo! Tutto questo comporta burocrazia, costi di gestione, lungaggini, dispendio di energie e disservizi all’utente/danneggiato.          L’informatica e i call center hanno solo comportato qualche snellimento nei passaggi con la trasmissione telematica dei documenti e maggiori informazioni, ma nulla più a favore dell’utenza. Se cambiamenti ci sono stati, questi hanno privilegiato la parte commerciale, cioè l’assunzione dei rischi e l’incasso dei premi atti a garantire il servizio che è, in termini sociali, soprattutto quello della liquidazione dei danni da circolazione, dal momento che si realizza a fronte di una copertura assicurativa obbligatoria.
Già qualche tempo fa il presidente dell’Istituto di Vigilanza (ISVAP) puntava il dito verso quelle imprese che “non hanno governato” i rapporti con la clientela, che hanno diminuito i punti di liquidazione dei sinistri, ridotto gli orari, utilizzato a volte impropriamente l’outsourcing in un’attività estremamente delicata e auspicava che si pervenisse ad un ottimizzazione del sistema di gestione dei sinistri per ottenere sensibili vantaggi in termini di riduzione dei costi, e migliorare la fiducia da parte degli assicurati, visti da sempre come le  “controparti” da combattere, anziché fruitori di un servizio dovuto per legge. Come le tre scimmiette il mercato assicurativo ha fatto finta di non vedere, sentire, parlare; a poco o nulla sono servite le sollecitazioni, il settore è rimasto ingessato per volontà, inefficienza o convenienza, smosso forzosamente solo da leggi, circolari e disposizioni varie che, a fronte di sanzioni pecuniarie elevatissime, lo hanno obbligato a rendere un servizio più efficiente.   Basta farsi un giro nei vari siti internet fra i maggiori gruppi assicurativi, per avere un’idea sul tipo di servizio offerto oggi dal mercato: si tratta perlopiù di informazioni e proposte commerciali “dovute per legge” (a sensi dell'art.131 del Codice delle Assicurazioni d.lgs n. 209/2005).
 
 

Art. 131.
(Trasparenza dei premi e delle condizioni di contratto)

  1. Al fine di garantire la trasparenza e la concorrenzialità delle offerte dei servizi assicurativi, nonché un’adeguata informazione ai soggetti che devono adempiere all’obbligo di assicurazione dei veicoli e dei natanti, le imprese mettono a disposizione del pubblico, presso ogni punto di vendita e nei siti internet, la nota informativa e le condizioni di contratto praticate nel territorio della Repubblica.
  2. La pubblicità dei premi è attuata mediante preventivi personalizzati rilasciati presso ogni punto di vendita dell’impresa di assicurazione, nonché mediante siti internet che permettono di ricevere il medesimo preventivo per i veicoli e per i natanti individuati nel regolamento di attuazione.
  3. L’ISVAP determina, con regolamento, gli obblighi a carico delle imprese e degli intermediari.
 
  L’assistenza al cliente in caso di sinistro si concretizza al massimo nell’elencazione di informazioni generiche, comportamentali e normative su quello che prevede la legge: come fare la denuncia, dove farla ecc.. In qualche caso ci si spinge ad utilizzare il telefono e il tutto viene rimandato all’operatrice del call center; nulla, assolutamente nulla, per quanto riguarda la possibilità di effettuare da se parte delle operazioni elementari ed ottenere contestualmente l’assistenza e le informazioni necessarie per la risoluzione del caso. E’ invece possibile ottenere direttamente e in modo completamente  interattivo il costo del premio dell’assicurazione auto e tutte le informazioni connesse. Tutto è orientato a beneficio della vendita e poco o nulla al servizio reso al cliente/danneggiato nel caso di sinistro e che, nel migliore dei casi, viene rinviato – per la bisogna - ai call center.
Soltanto uno fra i maggiori gruppi assicurativi si spinge oltre avvalendosi anche di comunicazioni SMS per confermare il pagamento del sinistro all’assicurato, ma nulla più, l’interattività finisci lì.  
Il sistema della liquidazione dei danni da RCA obbligatoria, denuncia ormai i suoi limiti: è “vecchio”, se messo in relazione agli altri settori dell’economia italiana. A tal proposito, mi viene in mente un parallelismo con il sistema bancario (cugino di quello assicurativo). Guardate cosa è successo nel corso di pochi anni: siamo passati dalle lunghe code agli sportelli, ai Bancomat, inizialmente solo per i prelievi, ma oggi anche per operazioni più complesse, sia che ci si trovi in Italia che all’estero. La gestione del conto corrente on line che consente di effettuare tutte le operazioni bancarie ed ottenere ogni tipo d’informazione via internet a qualsiasi ora del giorno e della notte, festivi compresi con eliminazione dei tempi morti e delle spese per la trasmissione dei documenti cartacei (estratti conto e comunicazioni varie). Senza poi contare il trading on line, anche a livello “amatoriale”, per chi opera in Borsa. 
Sulla scia dell’uso sistemico dell’informatica, vengono aperte banche virtuali, che operano quasi esclusivamente on line o attraverso le telecomunicazioni (telefono fisso, cellulare), cioè senza sportelli fisici, che offrono alla clientela ottimi servizi a costi contenuti.
Anche in altri settori stiamo assistendo a innovazioni impensabili fino a qualche anno fa: è già in uso, nella grande distribuzione, anche se in via limitata, la possibilità che sia il cliente a farsi da solo il conto della spesa mediante l’utilizzo di un piccolo lettore di codici a barre integrato nel carrello e collegato wireless alla cassa. Tutto questo permette di essere maggiormente concorrenziali sulla piazza, abbattere i costi di gestione, del personale e delle infrastrutture così da poter rendere parte del beneficio economico al cliente sottoforma di servizi, riduzione dei prezzi e contenimento delle tariffe. Qual è il segreto? Semplice! Far diventare soggetto attivo il cliente/utente/danneggiato, anziché passivo del processo. Che sia lo stesso fruitore del servizio a poter fare quelle operazioni che per diffidenza, cultura o tradizione vengono demandate a dipendenti o a servizi interni dell’impresa.
Tutte le informazioni che giungono negli uffici già oggi vengono organizzate e archiviate grazie ai sistemi di archiviazione documentale elettronica: il documento viene memorizzato cosicché operatori di call center, ma anche periti, agenti, ispettori, avvocati e utenti, tramite l’utilizzo di sistemi ad accesso protetti, potrebbero consultare le proprie informazioni in tempo reale e aiutare a completare l’iter istruttorio per velocizzare il sistema di gestione sinistri ed arrivare in tempi ragionevoli alla liquidazione degli stessi.
Anche il solo uso dei messaggi SMS, là dove possibile (oltre l’83% delle famiglie italiane possiede un cellulare), sarebbe un segnale di attenzione verso la clientela.
Non manca nulla al mercato assicurativo per poter fare ciò e sufficiente che sfrutti al meglio le imponenti strutture di cui già dispone: i Call Center, l’informatica, le telecomunicazioni. Quello che manca probabilmente è la volontà o la fantasia della classe dirigente a spingersi oltre, ancorata a un sistema monopolista, chiuso e ancora troppo poco concorrenziale (oltre il 70% del mercato è gestito da soli cinque gruppi assicurativi).
"L'indennizzo diretto va ampiamente rivisto poiché nella sua attuale formulazione lede la concorrenza tra le compagnie di assicurazione, non tutela i diritti dei consumatori e non riuscirà ad innescare un circolo virtuoso di contenimento delle tariffe Rc auto" disse Antonio Catricalà - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel 2006.
Nel 2010 qualcosa è cambiato?
 
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