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Guida autonoma e pedoni

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La frenata di emergenza automatica è considerata una delle principali innovazioni degli ultimi anni per quanto riguarda i sistemi di sicurezza attivi. Funziona abbastanza bene per evitare collisioni fra i veicoli, ma presenta ancora problemi per quello che riguarda il riconoscimento dei pedoni in certe circostanze. Le morti di persone che camminano per strada costituiscono il 22 per cento di tutti i decessi dovuti agli incidenti stradali, con alcuni paesi dove si raggiunge il 60 per cento. I sistemi di frenata di emergenza automatica possono contribuire a ridurre il problema, ma non sono sufficienti se non si lavora per migliorare la sicurezza delle strade, garantire passaggi pedonali sicuri e aree in cui le automobili possono circolare solamente a bassa velocità.
Recenti test condotti sui sistemi di frenata automatica di alcune automobili tradizionali effettuati dall’American Automobile Association (AAA), indicano quanto ci sia ancora da lavorare, in prospettiva di soluzioni integrate nei veicoli che si guidano da soli. Sono state messe alla prova automobili tradizionali, ma dotate di sistemi di frenata di emergenza e di rilevazione dei pedoni, che dovrebbero offrire maggiori garanzie per chi guida e per chi cammina per strada, riducendo gli investimenti. Nel 60 per cento dei casi i veicoli hanno colpito i manichini, anche in condizioni ottimali di visibilità e con una velocità intorno ai 30 chilometri orari. Le cose sono andate peggio nei test con manichini con dimensioni paragonabili a quelle dei bambini: gli investimenti si sono verificati nell’89 per cento dei casi. Simulando condizioni più difficili, comprese quelle notturne, i ricercatori hanno ottenuto risultati ancora peggiori: nessuna delle automobili testate è stata in grado di rilevare la presenza di un pedone sulla strada di notte. Il tasso di investimenti ha raggiunto il 100 per cento nello scenario in cui il manichino attraversava la strada subito dopo una curva a gomito, senza che i sensori delle auto riuscissero a rilevarne la presenza.
Una spinta in avanti è stata fornita dall’evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale, diventati più accessibili grazie alla maggior potenza di calcolo dei processori e a modelli ottimizzati per gestirli, anche con risorse contenute. La grande mole di dati raccolti dai prototipi già su strada da anni, o da modelli già in vendita come le Tesla, offre ulteriori opportunità per integrare i nuovi sistemi e renderli più “intelligenti” e sicuri.
Noi e gli autoriparatori attendiamo fiduciosi.

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