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Il futuro dell’auto è nelle fusioni

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Nel settore dell’auto stiamo assitendo da un po’ di tempo a questa parte ad annunci di alleanze, accordi e fusioni tra gruppi di costruttori di auto in tutto il mondo. Il panorama internazionale ci presenta alleanze strategiche per volumi, tecnologia e per la mobilità del futuro.

L’accordo tra le giapponesi Toyota e Suzuki è uno degli ultimi accordi, tutto si sta muovendo in modo così dirompente, le alleanze si susseguono a catena, nessuno dei grandi costruttori evidentemente pensa di farcela da solo. Si passa dalla condivisione di piattaforme modulari per la costruzione di modelli diversi per la riduzione dei costi, ma anche nella ricerca sulle nuove tecnologie verso l’elettrificazione, la digitalizzazione e la guida assistita. Bmw e Daimler hanno raggiunto un accordo da un miliardo di euro per sviluppare servizi di mobilità urbana in grado di cambiare il futuro dei trasporti, come i veicoli a guida autonoma. Volkswagen e Ford hanno annunciato un’alleanza per esplorare potenziali collaborazioni nelle auto elettriche e autonome e nei servizi di mobilita sui veicoli autonomi ed elettrici. Honda ha scelto General Motors per le auto autonome. Tesla e Mercedes nel settore dei furgoni elettrici “Sprinter”.
Fca dopo le collaborazioni con Google per l’auto autonoma, ha fatto un tentativo con Renault-Nissan, per ora fallito, per creare un mega-colosso di 15 milioni di auto vendute. L’amministratore delegato di FCA Mike Manley, dice che quella con Renault non è l’unica opzione, ma i mercati finanziari rimangono positivi convinti che questo accordo sia da fare e le borse continuano a crederci.