MazdaPer la prima volta è stata stilata da EuroNCAP, l’organismo indipendente che si occupa di stabilire la sicurezza delle autovetture vendute nell’Unione Europea, la classifica deii modelli che risultano meno pericolosi per i pedoni. EuroNCAP ha stilato una nuova classifica in base a specifici dati raccolti negli ultimi mesi, vale a dire la graduatoria delle automobili più sicure per i pedoni. Da questa classifica si può notare come la Mazda MX–5, con un punteggio del 93% abbia raggiunto il primo posto, grazie a un paraurti e a un cofano che sembrano essere stati realizzati per ridurre le conseguenze di un impatto con una persona. La BMW Z4 si è posizionata sul secondo gradino del podio e al terzo posto troviamo l’Infinity Q30 (entrambe con il punteggio di 91/100), mentre la Volvo V40 è arrivata quarta (88%) e la Mazda CX–3 si è classificata quinta, toccando quota 84%. rencontre aokas rencontre juive bester broker binäre optionen rencontres avec femmes polonaises badoo rencontre libreville

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carroguidoSabato 21 maggio presso all’Auditorium San Dionigi della Fondazione di Piacenza e Vigevano si è tenuto il convegno internazionale promosso dall’Associazione DucaliA-onlus per raccontare e descrivere il progetto del Carro a Vento ideato dal medico Guido da Vigevano.
E' stata questa l’occasione di ammirare dal vivo il progetto del Carro a Vento, considerato “la prima automobile della storia dell’umanità”, nato dalla mente poliedrica di Guido, e realizzato con la collaborazione di importanti ed eccellenti poli universitari come Pavia, Torino e Milano. Attraverso interventi e aneddoti di personalità accademiche a livello mondiale è stata raccontata la storia di questo ingegnoso personaggio a tratti misterioso, e successivamente è stato svelato al pubblico il modello in scala 1:8 del carro che ben rende l’idea della funzione e delle innovazioni tecnologiche introdotte da questo mezzo.




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Più leggero, più veloce e più forte. Basterebbero questi tre requisiti per definire il carbonio come materiale ideale per la risoluzione di buona parte dei problemi nella costruzione dei veicoli. La fibra di carbonio è uno dei materiali che sono utilizzati per fare proprio questo: un veicolo più leggero, più veloce e più forte.
Tutti ormai siamo a conoscenza che la partita per il contenimento dei consumi e delle emissioni per stare dentro i parametri prefissati dalla Commissione Europea, si gioca sulla diminuzione di peso dei veicoli. L’utilizzo di materiali ad alta resistenza quali acciaio e leghe di alluminio non basta più, l’industria automobilistica punta sempre più sui materiali compositi e in particolare sulle fibre di carbonio, ritenute fino a qualche anno fa troppo costose per un utilizzo di massa sui veicoli. I costi esorbitanti vengono via via ridotti dai nuovi processi di formazione e dalla produzione di serie. Non tutti i costruttori sono però d’accordo nell’adottare le fibre di carbonio per le vetture di serie: Renault e Nissan, che fanno parte dello stesso gruppo, avevano annunciato solo qualche anno fa che l’utilizzo di questi compositi nelle parti strutturali non rientra nei loro progetti futuri, proprio per la loro longevità e resistenza sono inadatti alla fabbricazione di auto, perché sconveniente sul lungo termine (se le auto durano di più le Case automobilistiche avranno meno domanda). Il CFRP (Carbon Fibre Reinforced Polymer) è più leggero dell’alluminio e dell’acciaio rispettivamente del 40% e del 60% pur garantendo una rigidezza strutturale superiore a entrambi a tutto vantaggio della sicurezza, del piacere di guida e del comfort. In questo senso, con la fibra di carbonio si può intervenire su tutte le parti dell’automobile: dal telaio fino alle componenti meccaniche più piccole del motore. Il suo utilizzo potrebbe ridurre della metà il peso delle auto, migliorandone l’efficienza del 35%: una diminuzione di 45 chilogrammi consente di ridurre i consumi di carburante di circa il 2-3%.

L'articolo integrale è consultabile sulla rivista ioCarrozziere.

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teltilometroOgni anno negli Stati Uniti gli incidenti d’auto causati dall’utilizzo di smartphone alla guida aumentano sempre di più. Per questo l’amministrazione dello Stato di New York ha pensato al Textalyzer, una sorta di etilometro per cellulare, che facilita il compito della Polizia nel capire se al momento dell’impatto il conducente del veicolo sia stato distratto dal cellulare. Ed è subito polemica. [...]
Leggi tutto: TEXTALYZER, L’ETILOMETRO PER “I DISTRATTI DA SMARTPHONE”
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