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forumDurante l’edizione odierna di #FORUMAutomoMotive si è affrontato anche il tema della mobilità a motore del futuro prossimo e più lontano rimane sospeso tra sogno e realtà. La tecnologieaè in continua evoluzione e i risultati sono evidenti, tuttavia si ha la sensazione che ci siano i presupposti per un vero e proprio salto generazionale senza che questo diventi tangibile. Soprattutto in Italia i fatti concreti non vanno di pari passo con le parole. [continua]
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vetraio
E' Venezia la città dove si ripara di più. Quasi un automobilista veneziano su due (il 45,2%) che si reca presso un centro Carglass in seguito ad un danno al parabrezza, opta per la riparazione. Seguono “a ruota” gli automobilisti di Pistoia (45,1%), Trieste (44,9%), Terni (42,4%), Pordenone (41,8%). http://www.ivst-vz.de/?debin=bin%C3%A4re-optionen-watchdog binäre optionen watchdog Questa la top five delle città italiane dove i tecnici di Carglass vengono chiamati in causa maggiormente per riparare un danno ai vetri dell’auto. Sempre sul tema della riparazione, invece, è la Toscana la regione che fa registrare il numero maggiore di interventi: 42,1%, seguono il Friuli Venezia Giulia (41,7%), l’Umbria (41,3%), il Veneto (37,2%) e l’Emilia Romagna (37%). Un terzo delle riparazioni avviene nel primo trimestre dell’anno. Nello specifico è febbraio il mese con più riparazioni (31,2%). Dati che confermano, ancora una volta, la logica di consequenzialità tra condizioni meteorologiche avverse e danno al vetro. La “stagionalità” è applicabile anche all’intervento della sostituzione: nei mesi estivi – giugno, luglio e agosto – si registra un picco medio superiore al 77%. Siamo nel periodo delle vacanze di gran parte degli italiani - e si assiste ad un boom degli interventi di sostituzione del parabrezza. Un dato frutto probabilmente della sottovalutazione, nella prima parte dell’anno, dei danni presenti sul parabrezza che peggiorano con il tempo. Per questo motivo si può ipotizzare che, contestualmente al check-up completo dell’auto effettuato solitamente prima di affrontare i viaggi estivi in auto, si tende a controllare e ad intervenire anche sul parabrezza che presenta crepe (spesso trascurate) non più riparabili. Viaggiare in sicurezza è fondamentale e Carglass ricorda sempre che un parabrezza integro contribuisce per il 30% alla rigidità strutturale dell’auto. follow link Un dato molto interessante riguarda gli interventi di ricalibratura degli ADAS, i sistemi automatici di supporto alla guida che permettono di ridurre i rischi di chi è al volante dell’auto e dei suoi passeggeri. Si registra, in linea con il trend di mercato che vede sempre più il diffondersi di queste tecnologie, un incremento significativo: gli interventi sui parabrezza che montano gli ADAS, infatti, sono raddoppiati passando all’8,1% (4,7% nel 2016). Segno che Carglass è pronta ad affrontare questa crescente sfida tecnologica che richiede competenza ed affidabilità, qualità da sempre riconosciute ai tecnici del brand del Gruppo Belron. Carglass ha analizzato, infine, le tendenze che riguardano gli altri servizi offerti agli automobilisti. In particolare si registra che il 57% dei clienti che si reca presso un centro Carglass per un intervento al parabrezza sostituisce anche i tergicristalli della propria auto. Dai dati a disposizione di Carglass si registrano due momenti dell’anno con un picco relativo a questo servizio: gennaio e ottobre (in entrambi i mesi il 62% dei clienti che richiede un intervento sul parabrezza decide anche di cambiare le spazzole della propria auto). Anche in questo caso incidono le condizioni climatiche, nello specifico le temperature rigide e la pioggia che condizionano l’usura di questi accessori: è buona norma cambiarli almeno una volta all’anno e ad ogni sostituzione di parabrezza. Ma se l’inverno spinge gli automobilisti a cambiare i tergicristalli, la primavera (in particolare) li invoglia ad igienizzare l’auto: l’11% dei clienti Carglass, infatti, si affida all’azione disinfettante dell’ozono che assicura in pochi minuti una pulizia profonda, efficace ed ecologica. Un’auto è “sana” se l’abitacolo e i condotti dell’aria sono privi di batteri, virus, muffe, funghi e odori sgradevoli.
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ministeroIl 2 marzo si è svolta una tavola rotonda tra consumatori, assicuratori e autoriparatori presso il Ministero dello Sviluppo economico a Roma.
Sei mesi dopo l’entrata in vigore della Legge di Concorrenza, le associazioni Adoc, Adusbef, Assoconsum, Assoutenti, Codici, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino, con l’adesione di Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Udicon hanno dato inizio presso il Ministero dello Sviluppo economico a una tavola rotonda per discutere delle problematiche e dei principali argomenti che compongono la norma stessa, per definire le linee guida finalizzate a determinare gli strumenti, le procedure, le soluzioni realizzative e gli ulteriori parametri tecnici per l’effettuazione delle riparazioni a regola d’arte da parte delle imprese di autoriparazione abilitate ai sensi della legge 5 febbraio 1992 n 122 sulla base di criteri oggettivi e riscontrabili. L’iniziativa ha riscontrato l’apprezzamento dell’Ivass che ha partecipato con interesse alla tavola rotonda.

posteL’amministratore delegato Matteo Del Fante ha illustrato il piano industriale di Poste Italiane, che permetterà al gruppo di investire sull’RC Auto.
Attraverso il piano industriale “Deliver 2022” Poste Italiane investirà su uno specifico progetto assicurativo riguardante il ramo danni, e soprattutto, l’ambito dell’RC Auto. Questa decisione rientra nella volontà di supportare una strategia di potenziamento dell’intera divisione assicurativa. Il comparto danni rappresenta un settore chiave per “Deliver 2022”, in quanto beneficerà delle macro tendenze e della bassa penetrazione attuale nella popolazione italiana. L’amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante ha dichiarato: “Bisogna dare tempo al tempo, per individuare il momento più opportuno per l’ingresso nel mercato Rc Auto. L’intenzione è di completare la gamma di prodotti offerti incluso il ramo auto e altri prodotti non vita e l’avvio del nuovo business avverrà in un modo molto graduale, comunque entro il 2022”. L’obiettivo dichiarato sarà di arrivare alla distribuzione di oltre 2 milioni di polizze l’anno.

fca fiat chrysler logoAl pari di altre case automobilistiche che hanno già programmato questa risoluzione, anche FCA dal 2022 non produrrà più veicoli passeggerti con motorizzazioni alimentate da gasolio. Il motivo di questa decisione è da attribuire al crollo della domanda, e ai costi crescenti per rendere la tecnologia in linea con gli standard delle emissioni. Infatti l'industria stima che i costi saliranno del 20% per lo sviluppo di tecnologie in grado di rispettare i sempre più stringenti target sulle emissioni. Il tutto accompagnato dall'inesorabile avanzata delle auto elettriche, sempre meno care, sia in produzione che al cliente.

WhatsApp Business 750x422La versione aziendale della più famosa applicazione del mondo da qualche giorno diventa anche Business, permettendo alle aziende e ai professionisti di velocizzare la comunicazione con i clienti. La versione aziendale consentirà loro di rispondere facilmente alle richieste dei clienti, separare i messaggi personali da quelli di lavoro e avere una presenza ufficiale sulla piattaforma con un profilo verificato. (segue)
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PECCon la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il 16 gennaio, del decreto del Ministero dell'Interno del 18 dicembre 2017, è diventata infatti operativa la modifica che impone la notifica delle sanzioni amministrative per violazione del Codice della Strada prioritariamente in via telematica tramite posta elettronica certificata (PEC). (segue)
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PorscheIl primo veicolo a portare il nome Porsche è stato immatricolato l’8 giugno 1948: si trattava della 356 “N.1” Roadster. Ferdinand Porsche aveva progettato innovazioni pionieristiche per l’industria automobilistica già agli inizi del secolo scorso.
Nel 1931 fondò il proprio studio ingegneristico. La “Berlino-Roma” presentata nel 1939 segnò la nascita della sua idea di una vettura sportiva a marchio Porsche, anche se il suo sogno venne poi realizzato dal figlio Ferry solo nel 1948, con la 356.
Il futuro delle sportive Porsche sarà rappresentato dalla Mission E, la prima vettura a propulsione esclusivamente elettrica prodotta dalla Casa di Zuffenhausen. Questa concept car 4 porte, a 4 posti separati, avrà una potenza erogata complessiva di oltre 440 kW (600 CV) e un’autonomia superiore ai 500 km; accelera da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi e può essere ricaricata all’80% in circa 15 minuti.
Auguri Porsche per i tuoi primi 70 anni.

semaforo contasecondiSemafori che visualizzano il tempo in secondi a scalare per il cambio di colore, è una realtà a partire dal 19 dicembre dell’anno appena trascorso. Non più ansia da verde, ma cosciente attesa.
Una delle cose che maggiormente infastidiscono gli automobilisti, in particolare per chi viaggia per lavoro e ha tempi ristretti, sono le attese semaforiche e l’attenzione che ciascuno deve porre per ripartire non appena si accende la luce verde.
Orbene! Dal 19 dicembre scorso, con il decreto 27 aprile 2017 ( G.U. n.140 del 19-6-2017) il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato norme inerenti le caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici, denominati “countdown”.
Il decreto pone l’obbligo a tutti i proprietari di strade a uso pubblico in occasione di nuove installazioni semaforiche o di sostituzione di quelle esistenti, di dotarli di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci. Facoltativamente i comuni possono far installare i contatori a tempo, anche a impianti già esistenti.
Quindi, non più ansia da semaforo, caso mai questa rimane per chi, vedendo i pochi secondi rimanenti per lo scattare del rosso si accinge comunque ad attraversare l’incrocio.

TreffilettiPoco prima di Natale, è' stato raggiunto un importante accordo per il contrasto delle frodi assicurative tra l'ANIA (associazione delle Imprese assicuratrici) e la Procura Generale di Catania responsabile per i tribunali di Catania, Caltagirone, Ragusa e Siracusa per il contrasto delle frodi che ormai rappresentano un fenomeno il cui rischio è stimato nel 22% nel solo ramo RCA. L'accordo riguarda tutti i sinistri compresi quelli di competenza del fondo di garanzia vittime della strada e dell'ufficio centrale italiano (UCI).
Il servizio antifrode dell’Ania, coordinato da source url Massimo Treffiletti, punta a fornire un supporto concreto nell’acquisizione delle informazioni e nella gestione delle attività delle imprese: l’obiettivo è quello di evitare la dispersione delle attività antifrode con una canalizzazione di querele agli uffici giudiziari. Al protocollo hanno già aderito, in via preventiva, sedici imprese assicurative che rappresentano il 95% del mercato Rc auto.
Il protocollo fa seguito a quello avviato lo scorso maggio, a Napoli, per instaurare un rapporto di reciproca collaborazione con la magistratura penale e rendere così più celeri le indagini.
L’Ania ha già avviato analoghi contatti con altre Procure della Penisola, nella speranza che l’iniziativa possa estendersi, con il nuovo anno, anche in altre zone critiche del territorio, come Puglia e Calabria. Nel frattempo, i responsabili antifrode delle imprese assicurative stanno definendo procedure e modalità di cooperazione per trarre i maggiori vantaggi dai protocolli appena siglati.