E’ vero, che non bisogna mettere tutti sullo stesso piano, anche se il servizio televisivo presentato da Quinta Colonna (clicca QUI per vederlo), rappresenta uno spaccato, in realtà non molto edificante della categoria dei carrozzieri. Sono due gli aspetti che più colpiscono nel servizio: il primo quello che riguarda il prezzo della prestazione (non è una novità), dove si capisce chiaramente che non vi sono regole unificate per la valutazione del costo della riparazione, ognuno fa quello che vuole e quanto vuole; [...]

l’IVA è un opzional in funzione del fatto che si possa scaricarla fiscalmente oppure no. L’altro ancora più preoccupante, è che si suggerisce bellamente la frode indicando a un interlocutore non meglio conosciuto, come perseguirla e facendosene anche artefici per far pagare l’assicurazione.

Una mela marcia, se isolata, non infetta tutta la categoria, ma certo è che la nomea tramandata nel tempo che il “carrozziere” è incline ad evadere e a tramare, che con grande fatica è stata ricondotta negli anni verso la normalità, viene pesantemente scalfitta da questi episodi e, direi anche, da questi servizi subdoli.

Autoinforma

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