audie1Il futuro di Audi percorre diverse strade, partendo dalle 30 auto elettrificate disponibili in gamma entro il 2025.
Se per i nuovi modelli a zero emissioni si dovrà aspettare il 2021 dopo il debutto della e-tron, nel corso dell’anno arriverà un lungo elenco di modelli elettrificati e termici a partire dalle versioni plug-in hybrid su Q5, A6, A7 Sport-back e A8.

«Nel 2025 - ha dichiarato il Ceo Audi Bram Schot - il 25% delle nostre vendite sarà rappresentato da vetture elettriche» di conseguenza le motorizzazioni tradizionali continueranno ad avere ancora un ruolo centrale per il marchio dei quattro anelli.

Vwelett1Scelta decisa quella di Volkswagen sui veicoli elettrici. Entro il 2028 immetterà 70 nuovi modelli anzichè i 50 previsti, la cui costruzione, su un'apposita piattaforma, prevede la produzione di ben 22 milioni di veicoli con un investimento di 30 milioni di euro.
Il primo modello completamente elettrico del marchio di Wolfsburg, invece, è la Volkswagen ID, prevista nel 2020. Sarà costruita nella fabbrica di Zwickau, mediante utilizzo di energia pulita. Con la ID Volkswagen proverà a conquistare un mercato di massa. «Volkswagen intende cambiare radicalmente - ha commentato il ceo Herbert Diess - . Ci sentiamo responsabili dei trend futuri, in particolare quello connessi alla protezione del clima».

Car logoÈ La rencontre dans le train dating site for eckists 1er site de rencontres extraconjugales pensа“ТЉ par des femmes enter watch slovakia dating sites rencontre cherie fm http://www.livingislam.co.za/vilki/4702 source url Jaguar I Pace la prima vettura interamente elettrica ad aggiudicarsi il premio più ambito dell’universo automotive. L’assegnazione del prestigioso riconoscimento annuale ha avuto luogo martedì 5 marzo all’interno del Palexpo di Ginevra che dal giorno successivo ha ospitato l’anteprima-stampa del Salone 2019. [...]
Leggi tutto: Auto dell'anno 2019

distributoreEuropa a due facce: chi ha sposato in pieno la mobilità elettrica e chi ancora resiste con quella tradizionale benzina e diesel, Italia compresa.
Rimane il fatto che il clima non è favorevole al diesel, anche se chi produce motori e pompe d'iniezione continua a sostenere che i “nuovi” motori diesel hanno emissioni non superiori a quelli a benzina. Tenuto conto che le aziende sono le più interessate al diesel non c’è da stupirsi che facciano di tutto per limitare i danni. Il difficile sarà convincere la commissione ministeriale della bontà delle argomentazioni tecniche, anche se al punto in cui siamo arrivati, difficilmente si potrà tornare indietro.
Le scelte politiche a medio e lungo periodo ormai vanno verso la mobilità alternativa, puntando in particolare sull’elettrico.
Le ultime statistiche elaborate da Leaseplan, mostrano un crollo dell’11% nelle vendite di veicoli diesel, passati dal 51,5% al 40, 7% e un aumento dell’8,3% di quelli a benzina.
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