Chi non impara non cresce e chi già sa, si aggiorni!

Più inquini e più paghi

La tassa di possesso dell’auto cambia, la CO₂ entrerà nel conteggio delle tariffe del bollo auto. Dopo l’ecotasse e gli incentivi all’acquisto di modelli a ridotte emissioni, il Governo punta ad applicare il bonus manus ambientale, secondo il quale più inquini, più paghi, anche alle tasse di possesso degli autoveicoli.

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Protocollo aria pulita in pianura Padana

A Torino il Governo ha sottoscritto un protocollo d’intesa con le Regioni e le Province per ridurre l’inquinamento atmosferico in Italia. Si tratta di una serie di misure per migliorare la qualità dell’aria e fare uscire l’Italia dalle due procedure d’infrazione che la Commissione europea ha avviato (la 2015/2043 e la 2014/2147) relative al superamento dei livelli di biossido di azoto (NO2) e particolato (PM10) in alcune Regioni italiane.

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Acquaplaning addio!

È italiana la soluzione all’acquaplaning. Una startup italiana ha trovato la soluzione al problema. Si chiama Easyrain l’innovativo sistema pensato e brevettato da una startup cresciuta all’interno di I3P, incubatore all’interno del Politecnico di Torino con al suo attivo oltre 230 successi.

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La contraffazione dei ricambi auto

Si stima che nei ricambi auto il mercato dei falsi valga 2 miliardi di euro. L’80% dei prodotti vengono da Cina e Far East, ma cresce anche il ruolo di Paesi più “vicini”, ad esempio, la Turchia, dove molti importatori europei senza scrupoli fanno arrivare prodotti falsi dall’Asia e poi li rivendono su propri siti e-commerce. Ogni anno in tutto Europa, vengono sequestrate alcune componenti di falsi ricambi auto, per circa 1,4 milioni di pezzi e il fenomeno è purtroppo in aumento.

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“Linee guida”; pro e contro

Pro e controNel caso delle linee guida per la riparazione a regola d’arte, sottoscrtitte dall’associazione delle imprese assicuratrici, le maggiori rappresentanze degli autoriparatori e dei consumatori, il titolo non rende giustizia, infatti i “contro” sono in netta minoranza rispetto ai “pro”. Non c’era da dubitarne, la logica del lavoro, quando gl’interessi s’intersecano, va inevitabilmente verso intese condivise, altrimenti ognuno va per la propria strada e questo innesca inevitabilmente un maggior contenzioso a discapito del consumatore.

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