Secondo un’indagine di Altroconsumo, su oltre 53mila automobilisti in dieci Paesi europei: Italia, Belgio, Finlandia, Francia, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Spagna, è emersa una classifica che non ha sorpreso più di tanto, ma che offre al consumatore una risposta chiara delle sue preferenze e sulle motivazioni che le hanno animate nello scegliere la marca di veicolo.
Pubblicità e promessse servono a poco se i costi per la manutenzione ordinaria risultano troppo elevati rispetto alla media del mercato.
Affidabilità
L’affidabilità nel tempo emerge come il criterio di scelta più importante in assoluto. Ben il 41% degli intervistati italiani, vogliono tenere lontani i guasti, le spese di riparazione.
Ai vertici della classifica dell’affidabilità dominano senza rivali le case automobilistiche giapponesi, che occupano l’intera parte alta della graduatoria. A guidare il gruppo è Lexus, marchio premium del gruppo Toyota. Subito alle sue spalle si piazza la stessa Toyota, a conferma di una filosofia industriale che da anni fa dell’affidabilità uno dei suoi tratti distintivi.
Il podio si completa con un ex aequo al terzo posto tra Suzuki e Subaru, altre due realtà nipponiche che da tempo si distinguono per solidità meccanica e costanza qualitativa. In generale, l’affidabilità sembra prerogativa delle marche asiatiche, infatti, dominano la classifica, occupando ben dieci delle prime undici posizioni.
I guasti
I guasti più frequentemente segnalati dagli automobilisti che hanno partecipato alla nostra indagine? Al primo posto, con il 14% delle segnalazioni, troviamo i problemi legati alle componenti elettriche del veicolo. Un ambito sempre più delicato, che comprende malfunzionamenti di fari, fusibili, spie di controllo, sistemi di chiusura centralizzata, tergicristalli e altri dispositivi elettronici. Confermando come la crescente complessità elettronica rappresenta oggi una delle principali sfide in termini di affidabilità.

