"Chi non impara non cresce e chi già sa, si aggiorni!"

Non rispettare il divieto di circolazione, costa

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Contravvenire alla disposizione di divieto alla circolazione emanato nel recente DPCM (art.
4 del decreto Cura Italia così come convertito in legge) , se privi di una motivazione valida, può costare da 400 a 1000 euro. Se pagata entro 5 giorni la sanzione si riduce del 30% per cui nel caso minimo si pagano 280 euro. Lo stesso dicasi per la violazione del divieto di assembramento sociale e il mancato uso della mascherina.

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Targa prova, la legge non ammette ignoranza

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Suscita scalpore il fatto, dopo la pronuncia della Cassazione in una recente sentenza, che l’utilizzo improprio della targa prova, per gli spostamenti e le dimostrazioni su veicoli già immatricolati, è illegittimo.
Nulla di nuovo rispetto al passato e a quello che originariamente è stabilito dal codice della strada e confermato successivamente in varie occasioni. In realtà la targa prova è stata istituita esclusivamente per veicoli privi di carta di circolazione per: prove tecniche, prove costruttive, prove sperimentali, trasferimenti, dimostrazioni, allestimenti, pubblicità.
Infatti, la “targa prova presuppone l’autorizzazione ministeriale, che può essere concessa solo per i veicoli privi di carta di circolazione“.

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Multe in arrivo dai netturbini

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Il titolo non è una battuta. Le modifiche richieste nel Decreto Semplificazioni per il nuovo codice della strada prevedono che anche gli operatori ecologici (netturbini) possano elevare contravvenzioni e far rimuovere il veicolo nell’ambito di intralcio del proprio lavoro. In pratica per chi parcheggia davanti o vicino a un cassonetto, oppure in area dove è prevista la pulizia della strada, può ricevere la multa dall’addetto alla pulizia. La proposta dimostra ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, il livello di cultura giuridica e funzionale di chi ha suggerito tale modifica al codice della strada, magari facendola passare come semplificazione, dimenticando che dare la qualifica di “pubblico ufficiale”, quale è quella di ausiliario della sosta nell’esercizio delle proprie funzioni è figura specificatamente preparata, che ha frequentato corsi di preparazione e aggiornamento e pertanto competente, soggetta a regole ben precise (anche morali) per la compilazione dell’avviso di contestazione (ora pare anche del verbale d’infrazione). Niente contro i netturbini, ma la loro attività e ben definita e impegnativa senza appesantirla di incombenze e responsabilità burocratiche. 

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Miracolo a Milano

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Spuntano dal nulla le piste ciclabili nelle principali via cittadine. La mobilità viene stravolta a favore di quella green, riducendo le corsie per le auto. Ora è toccato a viale Monza, lo spazio della carreggiata, tenuto conto delle corsie di percorrenza delle auto, della pista ciclabile e del parcheggio, è a netto sfavore delle auto. Come si può vedere dalle fotografie le auto sono costrette a viaggiare a una sola corsia divise solo dalla segnaletica marcata sull’asfalto riservata alla pista ciclabile e l’altra ai parcheggia a pagamento.(righe bleu).
E’ facile prevedere che nei momenti di maggior traffico le auto possano invadere la pista ciclabile tenuto conto dei numerosi incroci semaforizzati che rischiano di provocare lunghissime code.

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FCA sperimenta a Torino il riconoscimento automatico della ZTL

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“Turin Geofencing Lab”, questo il nome del progetto che nasce per cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione sempre più rapida delle città in aree “smart” – che si connettono e dialogano con i mezzi di trasporto – e soprattutto “green”, ossia con un impatto ambientale sempre più ridotto. In questo contesto, un ruolo importante è ricoperto dai veicoli elettrici e (soprattutto in questa prima fase di diffusione) da quelli ibridi plug-in, che si propongono come elementi chiave per il passaggio a una nuova mobilità urbana. La collaborazione fra il team e-Mobility di FCA e il Centro Ricerche Fiat ha portato a sviluppare un sistema prototipale con sensori di bordo perfettamente integrati nel veicolo in grado di riconoscere preventivamente le ZTL e conseguentemente di spegnere il motore termico e attivare la modalità elettrica in via automatica.

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Sfruttare l’emergenza

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L’emergenza COVID-19 per alcuni settori poteva essere un’opportunità per approfittare della quasi totalità del fermo della circolazione per sistemare le infrastrutture e la manutenzione delle strade. In alcuni stati europei questo è avvenuto, mentre da noi no! Nonostante queste attività siano state escluse dal blocco, i lavori si sono fermati, soprattutto a causa delle lentezze burocratiche e di un rapporto con le pubbliche amministrazioni reso ancor più farraginoso dall’emergenza che ha spinto molti uffici a rinviare l’approvazione e la firma di progetti cantierabili.

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Sospensione assicurazione RCA

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Fino al 31 luglio l’assicurazione RCA in vigore per auto e moto viene sospesa, su richiesta dell’assicurato, per il periodo relativo al blocco della circolazione dovuto al Coronavirus. E’ questo l’emendamento approvato dal Senato nel decreto Cura Italia.
Per usufruire della sospensione il veicolo dovrà essere parcheggiato in luogo non aperto alla pubblica circolazione (cortile condominiale, garage, box privati, ecc.). Ovviamente il veicolo non potrà circolare su area pubblica o su quelle equiparate (parcheggi centri commerciali) ne essere parcheggiato sulla pubblica via.

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Crollo degli incidenti con il Coronavirus

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Quanto ha inciso la limitazione della circolazione stradale sugli incidenti? E’ questa sicuramente una domanda che molti si saranno fatti in questo periodo di forzata segregazione presso le proprie abitazioni. Gli unici dati disponibili sono forniti da ASAPS (Il Portale della Sicurezza Stradale) su indicazione del Ministero dell’Interno e degli organi di Polizia di Stato e Carabinieri, che registra i sinistri con intervento delle autorità.

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Autoriparatori aperti nonostante il Coronavirus

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Dopo l’entrata in vigore delle restrizioni relative all’apertura delle attività in Italia causa Coronavirus, tanti si stanno chiedendo se officine, carrozzerie e gommisti possono restare aperti. E’ importante seguire le regole, ma anche essere previdenti per evitare conseguenze nefaste per se e per i propri cari.

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2° Automotive Campus, come cambia la mobilità

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Il 2° Automotive Campus, organizzato da Duessegi Editore e dalle riviste: ioCarrozziere, Il Giornale del Meccanico e il Giornale dell’Aftermarket, lo scorso 10 ottobre, oltre a decretare il successo della manifestazione con circa 650 presenze e oltre 40 relatori ed esperti altamente qualificati, ha prodotto interessante materiale sui vari argomenti trattati. Vediamo quello di Marco Granelli, Assessore di Mobilità e Ambiente del comune di Milano.

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