Chi non impara non cresce e chi già sa, si aggiorni!

ACPC di Cagliari si rinnova

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ACPC (Associazione Carrozzieri Provincia di Cagliari) ritrova le sue origini con Sergio Lai di nuovo presidente. Dopo un lungo periodo di transizione nel corso del quale l’associazione ha avuto un rapido declino,  il ritrovato presidente sta cercando di ricostruire le basi fondanti che hanno visto l’associazione protagonista nella Sardegna e sul territorio nazionale per oltre quarantanni.

L’occasione è stata propizia per ritrovare quello spirito unitario che l’hanno contraddistinta nel corso degli anni con manifestazioni varie e in particolare con  incontri formativi di aggiornamento tecnico/gestionale per l’attività di autoriparatore come quello effettuato sabato 23 Novembre presso la Scuola di Formazione CASARTIGIANI di Cagliari, messa a disposizione dal presidente Ignazio Schirru, dove ACPC ha organizzato un importante e interessante incontro tecnico informativo con  Valter Zuliani (Autoinforma), che ha presentato l’evoluzione dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS) e dei relativi interventi riparativi a un gruppo di circa trenta autoriparatori. L’occasione ha permesso di fare chiarezza e sciogliere i dubbi anche sulla corretta interpretazione delle “Linee guida per la riparazione a regola d’arte” sottoscritte il 17 maggio scorso dalle associazioni più rappresentative dei carrozzieri (CNA, Confartigianato, CASARTIGIANI), dalla rappresentanza delle assicurazioni (ANIA) e dalle maggiori rappresentanze dei consumatori.
L’incontro è stato integrato dal resoconto, di alcune interviste video dei relatori del 2° Automotive Campus organizzato da Duessegi Editore della rivista ioCarrozziere, svoltosi a Milano il 10 ottobre, dove circa 650 presenze e settanta imprenditori si sono confrontati sulle problematiche relative all’evoluzione tecnica delle autovetture, agli aspetti gestionali della gestione dei sinistri, dell’approvvigionamento dei ricambi e delle garanzie necessarie per rimettere sulla strada vetture riparate in sicurezza, secondo le specifiche del costruttore.
Ampio spazio è stato infine riservato alla necessità della formazione tecnica dell’autoriparatore puntualizzando che l’aggiornamento culturale e tecnico è oggi più che mai indispensabile per continuare a mantenere e sviluppare la propria attività e ciò comporta impegni, anche economici, la cui decisione non è facile da prendere per un’attività che è tradizionalmente e legata alla manualità artigianale.

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