"Chi non impara non cresce e chi già sa, si aggiorni!"

Il “rombo” dei motori non sparirà

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Mentre tutta (o quasi) l’industria si è ormai orientata sulla mobilità elettrica con graduale abbandono delle motorizzazioni endotermiche, qualcun’altro, invece, investe ancora nello sviluppo dei motori a combustione associati a quelli elettrici.
Il Gruppo Renault ha annunciato partnership con il gruppo cinese Geely e ultimo con Saudi Aramco con l’obiettivo di sviluppare motori a benzina e sistemi ibridi più efficienti in un momento in cui gran parte dell’industria automobilistica si è concentrata sul passaggio a veicoli puramente elettrici. L’investimento di Aramco verrebbe utilizzato per sostenere lo sviluppo di tecnologie di decarbonizzazione per i motori a benzina. I sauditi contribuiranno anche alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie di propulsione, in particolare soluzioni di combustibili sintetici e tecnologie a idrogeno di nuova generazione.
La nuova azienda nata dall’accordo Geely-Renault comprenderà 17 stabilimenti meccanici di motori e trasmissioni, cinque centri di ricerca e sviluppo distribuiti su tre continenti con una capacità produttiva combinata di oltre cinque milioni di motori (ibridi e ibridi plug-in) e trasmissioni.
Renault, inoltre,sta valutando l’avvio di una attività industriale in Italia nell’ambito dell’economia circolare, per la revisione delle auto usate (evidentemente con motorizzazioni classiche – ndr) da rimettere sul mercato con una certificazione del costruttore.