"Chi non impara non cresce e chi già sa, si aggiorni!"

Autoricambi: parliamone!

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Tecnologia e pandemia hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere, di socializzare e soprattutto il mondo del lavoro. In questo post ci vogliamo focalizzare in particolare su quello dell’automotive e sul settore dell’aftermarket e dei ricambi, che saranno sotto i riflettori nella ripresa e la situazione ritornerà alla normalità.
Il grafico, che abbiamo elaborato su dati ANFIA riferiti al Barometro Aftermarket, evidenzia l’andamento delle vendite nel 2020 rispetto all’anno precedente e come si può vedere  si è avuta una diminuzione  complessiva del -14,4%.

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Ristori, meno male che ci sono…

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Cambia il metodo di calcolo dei ristori, ma il risultato seppur più ampio nella platea dei destinatari, non cambia di molto. Qualcuno le definisce briciole in proporzione a quella che è stata la diminuzione di fatturato da un anno all’altro, ma veniamo al dettaglio. Un artigiano attivo nel settore dell’autoriparazione il cui fatturato è passato dai 177mila euro del 2019 ai 93.600 del 2020, con una perdita di oltre 83mila euro, il 47% del totale. Il ristoro atteso, secondo i parametri previsti per l’erogazione del contributo, è di 3.475 euro.

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Meccatronico, professione del futuro

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La professione di meccatronico, soprattutto nel campo automotive, è attualmente una delle professioni più richieste sul mercato, poiché è indispensabile per gli autoriparatori nominare un responsabile tecnico con questo titolo di studio per poter iniziare l’attività’ o continuare quella già in essere.  Secondo una recente indagine di Federmeccanica il 48% delle aziende associate afferma di non riuscire a reperire persone con le conoscenze necessarie ad un contesto più tecnologico come quello che si sta profilando, ed è la meccatronica del settore auto a risentire particolarmente di questa esigenza.

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Direttiva Ecodesign

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Dal 1° marzo è entrata in vigore la nuova etichetta energetica per gli elettrodomestici in genere: lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi e display (monitore e tv) esclusi smartphone e laptop.  Scatta anche l’obbligo per i fabbricanti di progettare e vendere apparecchi più facilmente riparabili e smaltibili. Inoltre la direttiva pone l’obbligo per i produttori di rendere disponibili la maggior parte dei pezzi di ricambio per 7-10 anni, a seconda del prodotto, dopo il ritiro dello stesso dal mercato.

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Bombole gas e metano

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Con il decreto semplificazioni del Ministero dei Trasporti le officine ora possono gestire ufficialmente anche le pratiche amministrative di verifica e prova sulla sostituzione decennale dei serbatoi GPL, senza coinvolgere la Motorizzazione Civile. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (decreto dell’8 gennaio 2021, GU n. 37 del 13 febbraio 2021) sulla sostituzione dei serbatoi GPL degli autoveicoli, agevola chi possiede un’auto dotata di impianto a GPL o metano che periodicamente hanno l’obbligo della sostituzione programmata delle bombole per motivi di sicurezza.

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Ponti sollevatori in sicurezza

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L’Unione Europea rilascerà presto il nuovo standard per i sollevatori di veicoli. La norma è un aggiornamento della sua versione 2010 e si pone con l’obiettivo generale di costruire sollevatori  con livelli di sicurezza più elevati. I sollevatori includono numerosi elementi di rischio, quindi la loro costruzione, installazione, manutenzione e utilizzo sono soggetti a criteri di sicurezza. Gli autoriparatori sono obbligati a eseguire la manutenzione dei propri sollevatori, che deve essere conforme ai manuali di istruzioni dei costruttori e di conseguenza alle noprmative europee.

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Autoriparazione, ritorno alla normalità per metà 2021

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Secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio Autopromotec presso le autofficine, è emerso che
sono ancora lontane le prospettive di ripresa dalla pandemia per il settore dell’assistenza auto. Infatti, soltanto il 14% delle officine di autoriparazione prevede di ripristinare l’attività di officina ai livelli pre-Covid già entro la fine del 2020. Vi è poi un 20% delle officine che pensa a un ritorno alla normalità nel corso del primo trimestre del 2021 e un 28% che dichiara di attendersi una ripresa nel secondo trimestre del 2021.

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Nuova BER (decreto Monti) vale fino al 2023

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La Nuova BER (Block Exemption Rule) Regolamento (UE) n. 461/2010, con lo scopo di disciplinare la distribuzione, la riparazione e la manutenzione degli autoveicoli, così come la fornitura di pezzi di ricambio, nel tentativo di stimolare e favorire il principio della libera concorrenza nel settore, è stata recentemente prorogata  fino al 31 maggio 2023. E’ quindi possibile continuare a usufruire della garanzia del proprio veicolo per i tagliandi e le riparazioni ordinarie presso autoriparatori indipendenti e non solo dal concessionario ufficiale della casa produttrice.

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Nanotecnologie al servizio dell’automotive

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Nano-Tech è un’azienda di Ascoli Piceno che si occupa di nanotecnologie, in particolare di materiali compositi per il settore aerospaziale e la formula 1. È una Pmi innovativa nata nel 2016, che sviluppa grazie a un processo industriale brevettato  la dispersione di nanoparticelle all’interno di un materiale di partenza, per renderlo resistente, leggero o in grado di sopportare temperature elevate. È il caso del materiale composito battezzato «C-PReg 400», un pre-impregnato capace di resistere a temperature fino a 400° C in ambienti ossidanti. Cinque volte meno denso dell’acciaio, quindi anche più leggero, e con migliori performance meccaniche.

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Aftermarket automotive

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Nell’articolo apparso sul Sole 24ore del 6 agosto si parla di flessione del fatturato, nel primo semestre di quest’anno  del -27,6% causa coronavirus, della vendita di ricambi aftermaket automotive. I fornitori di primo impianto hanno avuto un calo addirittura del 50%. La ripresa è, e sarà, lenta questo impone anche un cambio di paradigma per aprire una fase di trasformazione delle filiere, in particolare con servizi ad alto valore aggiunto.

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