"Chi non impara non cresce e chi già sa, si aggiorni!"

Euro 7: le nuove regole

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Dopo tanto attendere finalmente la Commissione europea ha diramato i nuovi standard per le emissioni Euro7, con l’obiettivo di migliorare il controllo delle emissioni inquinanti di tutti i nuovi veicoli, che entreranno in vigore dal primo luglio 2025 per auto e furgoni e dal primo luglio 2027 per i mezzi pesanti. Nessuna distinzione viene fatta sul tipo di alimentazione: benzina, diesel, energia elettrica, o carburanti alternativi. Le nuove norme prevedono anche i controllo del particolato proveniente dai freni, ma non comprendono le emissioni di CO2 in quanto già comprese nel Fit for 55.
I costi stimati dalla Commissione Ue per ridurre le emissioni, prevedono un aumento da 90 a 150 euro per le auto e 2.600 per autobus e camion, che sono stati criticati dall’Acea, poichè ritiene il beneficio ambientale molto limitato a fronte di un costo pesante sui veicoli.

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La fine del motore endotermico?

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Chi lo dice che la tranzizione ecologica è la fine delle motorizzazioni endotermiche, sicuramente molti gruppi di costruttori che hanno investito ingenti quantità di risorse economiche sui veicoli elettrici. Rimangono scettici invece altri costruttori e soprattutto chi fornisce componenti per l’auto, che vedono ancora vita nelle motorizzazioni endotermiche evolute per tecnologia e carburanti alternativi. Noi, da queste pagine, abbiamo sempre sostenuto che chi produce compenenti per l’automotive, e l’Italia è uno dei principali produttori, non può abbandonare questo tipo di produzione e commercio, ma che però, contemporaneamente, dovrebbe creare un doppio binario per i veicoli elettrici, che bene o male entreranno sempre più in circolazione, man mano che passono gli anni e ci si avvicina alle date fissate per la fine della transizione.

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Moto Guzzi, festeggia il centenario

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Si è festeggiato a Mandello del Lario dall’8 all’11 settembre il centenario della Moto Guzzi. Motociclisti da tutto il mondo si sono dati appuntamento alla storica fabbrica di Via Parodi 57, per festeggiare cento anni di storia, tecnologia, stile e fascino che hanno catturato, emozionano e riunito intere generazioni di motociclisti.
La storia dell’azienda nasce a Genova il 15 marzo 1921, è la più antica casa costruttrice di motociclette in Europa e il suo motore è inconfondibile.

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Volvo lascia Acea

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Volvo lascia Acea entro la fine dell’anno. L’annuncio è arrivato oggi e in una nota ufficiale la casa svedese motiva così la scelta: “in questa fase la strategia di sostenibilità di Volvo non è pienamente allineata con il posizionamento e il modo di lavorare dell’Acea. Riteniamo quindi che, per il momento, sia meglio prendere una strada diversa”.
Acea è l’associazione che rappresenta in Europa gli interessi dell’industria automobilistica. Dopo Volvo anche Stellantis ha già annunciato cha lascera Acea entro la fine del 2022.
Attualmente i membri dell’Acea sono: BMW, DAF, Daimler Truck, Ford Europa, Ferrari, Honda, Hyundai Motor Europa, Iveco, Jaguar Land Rover, Mercedes-Benz Group, Renault, Toyota Europa e Volkswagen Group.

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Stellantis, riconversione a Termoli: da motori a batterie

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La Direzione di Stellantis ha confermato il piano di progressiva trasformazione dello stabilimento di Termoli da fabbrica di motori e di cambi in gigafactory di batterie per auto elettriche. Ciò sarà fatto attraverso la joint venture ACC formata dalla stessa Stellantis con Mercedes e con Total, che avrà una capacità industriale da 40 gigawatt ora. Termoli diventerà quindi il terzo polo europeo di produzione di batterie, con Francia e Germania, a cui si aggiungeranno altre due fabbriche negli USA e in Canada. L’investimento complessivo europeo ammonterà a 7 miliardi di euro.

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Produzione e vendita auto sempre più critica

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Dopo un accenno di ripresa all’inizio del 2022, la situazione della produzione di veicoli è precipitata a marzo con un -28,4% (Anfia). Le cause sono molteplici e non tutte dovute alla situazione politica e di conflitto in corso: la difficoltà di approvvigionamento dei materiali e dei microchip, il ritardo nella programmazione del piano incentivi da parte del Governo. Quello che consola, è il comparto delle parti e accessori per autoveicoli e loro motori nei primi due mesi del 2022 il fatturato registra un incremento del 3,4%, con una componente interna in crescita del 5,9% (+1,3% il fatturato estero).

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Auto dell’anno 2022

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Alla premiazione che si è svolta a Ginevra il 28 febbraio 2022, la Car of the year 2022, se l’è aggiudicata la Kya EV6, la Coreana al 100% elettrica. Sul podio come seconda e terza rispettivamente sono arrivate la Renault Mégane E-Tech e alla Hyundai Ioniq 5.

L’unica con motore termico fra le sette finaliste è la  Peugeot 308 in quarta posizione.

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Torino e Stellantis binomio inscindibile

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La città di Torino torna punto di riferimento per Stellantis, in particolare per la mobilità green. John Elkann e l’ad CarloTavares, in un incontro con il presidente dellas Regione Piemonte Alberto Cirio, il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il presidente dell’Unione Industriali di Torino Giorgio Marsiaj, hanno ribadito l’intenzione di costituire in Torino e nella regione Piemonte un polo d’interesse strategico per la mobilità elettrica (Turin Manifacturing District) per la costruzione della futura Maserati, GranTurismo GranCabrio e Quattroporte.

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Vendita auto in calo

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Basta un mese di calo delle vendite auto, attestatisi a -20% da inizio anno, per battere la grancassa sui media da parte delle associazioni dell’automotive per ottenere dal Governo incentivi e altre agevolazioni. In realtà il processo mediatico era iniziato già prima, quando ci si era resi conto che l’effetto “transizione” della mobilità verso motorizzazioni alternative (elettrico) erano ormai una realtà consolidata a livello mondiale e, ovviamente, europeo. Lo spauracchio, prospettato dalle varie associazioni di categoria verso le istituzioni pubbliche, è che il cambiamento tecnologico crei disoccupazione, argomento verso il quale il Governo è particolermente sensibile in questo  momento.

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