"Chi non impara non cresce e chi già sa, si aggiorni!"

Deducibilità auto aziendali

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Correva l’anno 1988 è la deducibilità sulle auto aziendali veniva stabilita al 20%. Se sommiamo tutte le possibili deduzioni, l’azienda del nostro Paese deduce non oltre il 30% dei costi, mentre Spagna, Germania, Regno Unito e Francia, la deducibilità è al 100%.  C’è poi l’altro grande capitolo, quello della detraibilità dell’Iva, la cui aliquota, nel nostro Paese, è già in partenza più alta rispetto al resto d’Europa. La detraibilità Iva forfetaria sulle auto aziendali in Italia è fissata da tempo,con numerose proroghe, al 40%, mentre in tutti gli altri principali Paesi europei: Regno Unito, Francia, Spagna e Germania, la detraibilità Iva è totale (100%), nonostante la Corte di Strasburgo nel 2006 obbligò il nostro Paese a stabilire la detraibilità al 100%.

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Auto per disabili

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La legge 104 del 1992 dedicata ai soggetti con disabilità, contempla anche una serie di agevolazioni fiscali per l’acquisto di mezzi di trasporto individuali. Possono usufruire delle agevolazioni diverse categorie di disabili:

  • i non vedenti, ossia le persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo (per l’esatta individuazione delle categorie di non vedenti cfr. artt. 2, 3 e 4, legge n. 138/2001);
  • le persone sorde, ossia colpite da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata (art. 1, legge 68/1999);
  • i disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;
  • i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e i disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

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Niente più ecotassa auto

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Tra le tante modifiche inserite nella legge di bilancio 2022, non è stata riconfermata la tassa sulle emissioni di CO2 delle auto istituita nella legge n. 145/2018 nell’articolo 1, commi
1042 e 1042-bis. La Continua a leggere

Ristori, meno male che ci sono…

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Cambia il metodo di calcolo dei ristori, ma il risultato seppur più ampio nella platea dei destinatari, non cambia di molto. Qualcuno le definisce briciole in proporzione a quella che è stata la diminuzione di fatturato da un anno all’altro, ma veniamo al dettaglio. Un artigiano attivo nel settore dell’autoriparazione il cui fatturato è passato dai 177mila euro del 2019 ai 93.600 del 2020, con una perdita di oltre 83mila euro, il 47% del totale. Il ristoro atteso, secondo i parametri previsti per l’erogazione del contributo, è di 3.475 euro.

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Incentivi per la pubblicità

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La legge di bilancio per il 2021 (legge 30 dicembre 2020 n. 178, articolo 1, commi 608 e 610, pubblicata sulla gazzetta ufficiale n.322 del 30 dicembre 2020) ha prorogato le misure per gli anni 2021 e 2022, con le medesime modalità già applicate per il 2020. La tax credit pubblicità, rifinanziata con 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, sarà ancora nella misura massima del 50% calcolato sul totale investimenti dell’anno, con gli stessi termini e modalità di presentazione delle domande adottati nel 2020; per il tax credit per i servizi digitali sono stati rifinanziati 10 milioni di euro/anno.

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Aumenta il costo della revisione auto

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Gioiscono i titolari dei centri di revisione auto per l’aumento della tariffa di ben 9,95 euro.  Nel disegno di legge Bilancio per il 2021 approvato ieri dalla Commissione Bilancio della Camera dal 30 gennaio 2021 la tariffa delle revisioni dei veicoli, passa da 45 a 54,95 euro (più Iva). Un bel salto (22%) che con l’aggiunta di 12,09 eruro di Iva, 12,20 euro di diritti di motorizzazione e 1,78 euro per il versamento postale, portano il tutto a 79,02 euro.

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Automotive dimenticata,

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Nel decreto Rilancio i tanto attesi incentivi per il settore dell’automotive che fra tutti è quello che ha subito le maggiori perdite di fatturato, non ci sono stati, anzi se qualcosa è arrivato (poco) riguarda le auto elettriche e ibride. Il tanto atteso rilancio dell’impresa 4.0 pare anch’esso fallito, ancora prima di intraprendere un cammino  che sembrava promettente, soprattutto per il mondo dell’auto forte della sua tecnologia avanzata.

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BONUS PUBBLICITA’

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Il decreto Cura Italia consente un risparmio sugli investimenti per campagne pubblicitarie del 30%. L’agevolazione Statale erogata sotto forma di credito d’imposta da utilizzarsi in compensazione F24, è una delle iniziative che permettono di continuare con le campagne pubblicitarie.
Con le modifiche che erano state apportate a giugno 2019 con il D.L. 28 giugno 2019 n. 59, il bonus pubblicità prevedeva un credito d’imposta pari al 75% della spesa incrementale sostenuta (con un differenziale minimo dell’1% rispetto all’annualità precedente) in campagne pubblicitarie effettuate sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

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Tassa sulle auto aziendali?

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Tutti ne parlano. Noi ci asteniamo finché non avremmo parametri certi di quello che saranno i provvedimenti economici presi dall’attuale Governo. Perché commentare un disegno programmatico, quando i fatti dimostrano che questo varia giorno Continua a leggere

Lo scontrino elettronico, preoccupa gli artigiani

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Molti artigiani e piccole imprese dal 1° gennaio 2020 dovranno adeguarsi alla normativa che rende operativo lo scontrino elettronico, pur se in un arco di tempo di sei mesi. Questa disposizione appare come un aggravio di responsabilità e carico di lavoro per il piccolo imprenditore, per l’operatività quotidiana in aziende che spesso, fino ad oggi, non erano dotate di registratore di cassa ma rilasciavano la semplice ricevuta cartacea.

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