"Chi non impara non cresce e chi già sa, si aggiorni!"

I tempi dei veicoli elettrici saranno rispettati

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Nel nuovo sondaggio realizzato da Castrol e bp pulse “Switching ON the rEVolution: The road to EV readiness for markets, carmakers and consumers” emerge che la quasi totalità dei manager del settore automotive intervistati (97%) si è dichiarata fiduciosa di riuscire a rispettare le tempistiche relative alla fine della produzione dei veicoli con motore a combustione interna (ICE) indicate dai rispettivi governi.
Ciò nonostante, l’iter che consente di raggiungere tale traguardo non è ancora chiaro: nella ricerca solo il 40% degli intervistati ritiene che la propria azienda sia già pronta per la transizione dai veicoli ICE ai BEV.

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La nuova mobilità elettrica crea disoccupazione?

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Leggiamo ancora per l’ennesima volta sui vari media le critiche per il programma della mobilità del futuro, previsto dal regolamento europeo Fit for 55, che impone agli stati menbri di dismettere la produzione e commercializzazione delle motorizzazioni endotemiche per i veicoli entro il 2035. Lo spauracchio è che lungo il percorso (abbastanza lungo ben 13 anni), si perdano posti di lavori di chi è oggi eccupato nella produzione, manutenzione e riparazione dei veicoli tradizionali.

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La rivoluzione del veicolo elettrico è solo all’inizio

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Chi sostiene che gli attuali veicoli elettrici non presentano problematiche relative all’autonomia, alle infrastrutture, all’affidabilità e alla sicurezza, dice cosa non veritiera. Occorre invece prendere atto che la ricerca su questi veicoli ha fatto passi da gigante, anche se siamo ancora agli inizi di un’era che vedrà il veicolo elettrico raggiungere se non superare le performance e le caratteristiche di sicurezza di quello tradizionale alimentato da combustibili fossili.

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ARVAL ITALIA e MENNEKES vi danno la carica

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Arval Italia in collaborazione con Mennekes provvede i proprio per la ricarica dei veicoli elettrici. Entro la primavera, 600 punti di ricarica di veicoli elettrici, distribuiti su tutto il territorio nazionale, saranno installati presso le sedi del Network di Riparatori preferenziale di Arval Italia, leader nel noleggio a lungo termine di veicoli e in soluzioni innovative di mobilità. Un investimento importante a favore della mobilità sostenibile che la filiale italiana della multinazionale francese, parte del gruppo bancario BNP Paribas, ha deciso di affrontare per fornire un contributo concreto al fine di semplificare la vita degli automobilisti elettrici, che potranno, ad ogni sosta in un Arval Premium Center o Arval Center, ripristinare l’autonomia del proprio veicolo.

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Infrastrutture di ricarica delle auto elettriche in Italia

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Secondo la rilevazione trimestrale di Motsu-E , al 31 marzo 2022 in Italia risultano installati 27.857 punti di ricarica in 14.311 infrastrutture (stazioni, colonnine) e 11.333 location accessibili al pubblico, delle quali, il 77,3% è collocato su suolo pubblico (e.g. strada) mentre il restante 22,7% su suolo privato a uso pubblico (e.g. supermercati, centri commerciali). Rispetto alla precedente rilevazione di dicembre 2021, si registra un incremento di 1.833 punti (+7%).

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La guida dell’auto elettrica

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Ormai anche in Italia la presenza di auto elettriche è una realtà sempre più consistente. Chi sta pensando all’auto elettrica, forse non sa come si guida e quali differenze ci sono rispetto a un Continua a leggere

Ricarica auto elettriche

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Una delle maggiori remore che attanaglia il consumatore nell’acquisto di un’auto elettrica è senza dubbio la ricarica delle batterie,  relativamente al tempo e al numero di infrastrutture sul territorio nazionale. Per il primo problema se ne sta occupando la ricerca, con l’avvento nei prossimi anni delle batterie a stato solido, mediante pacchi batterie che sono in grado di ricaricarsi in tempi relativamente brevi. Per quanto riguarda invece le infrastrutture sono in corso iniziative per aggiungere colonnine, in aggiunta alle esistenti, su tutto il territorio, attraverso l’accordo tra Enel e Federdistribuzione siglato il 24 gennaio.

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Batterie allo stato solido, una realtà

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Le batterie agli ioni di litio utilizzate per i veicoli elettrici sono attualmente insostituibili, ma presentano problematiche di sicurezza e autonomia che vanno superate. La soluzione proviene dalle batterie allo stato solido che, oltre ad offrire maggiore sicurezza, consentono autonomia fino al 50 per cento in più.
Factorial energy fabbrica di batterie partner di Stellantis e altre OEM, con sede a Woburn, nel Massachusettsin oltre sei anni  ha messo a punto una rivoluzionaria tecnologia a stato solido che affronta i problemi chiave che frenano l’adozione su larga scala dei veicoli elettrici da parte dei consumatori: autonomia e sicurezza.

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Il futuro dei componentisti auto

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Il cambiamento tecnico e culturale in un paese che è stato ancorato per troppo tempo a vecchie convinzioni e abitudini è inevitabile. Il processo ormai avviato di elettrificazione dei veicoli comporta fra le altre cose notevoli problemi di adattamento per le aziende che producono componenti per auto, soprattutto nel nostro Paese che è uno dei principali fornitori internazionali. La dismissione graduata nel tempo delle motorizzazioni tradizionali endotermiche comporta inevitabilmente cambiamenti radicali per tutta la filiera dell’automotive.

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Batterie agli ioni di litio che non s’incendiano

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Uno dei problemi dei veicoli elettrici, alimentati a batterie agli ioni di Litio, è quello della termolabilità e possibilità d’incendio. La cronaca ci ha informato quanto sia difficile una volta innescato l’incendio, spegnerlo con i sistemi tradizionali. Una batteria in fuga termica è quasi impossibile da spegnere, servono enormi quantità di acqua per rallentare l’autoaccensione (da 10 a 30 mila litri). Il rischio è che anche dopo ore, se non addiritttura giorni, l’incendio possa riprendere, non è fantasia. Ben consci di questo fenomeno l’Istituto per la sicurezza stradale statunitense (NHTSA), ha consigliato agli operatori addetti al recupero a alla riparazione delle auto elettriche dopo un incidente grave, di ricoverale in area isolata lontano da altri veicoli o fabbricati.

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