"Chi non impara non cresce e chi già sa, si aggiorni!"

Più auto = più lavoro

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Se è vero che il paradigma, più auto = più lavoro, allora l’Italia è avvantaggiata rispetto al resto d’Europa e forse del mondo. Con ben 67 auto ogni 100 abitanti detiene la più alta densità di veicoli circolanti in base alla popolazione. Se la statistica è veritiera, più auto circolanti equivarrebbe a maggiori probabilità d’incidenti e quindi maggiore lavoro per i carrozzieri. Le cause di tutto ciò possono essere identificate nell’orografia del territorio italiano, particolarmente complesso, frammentato e dalla scarsità del servizio di trasporto pubblico. Infatti, la maggior percentuale delle vetture procapite si riferiscono ad alcune regioni montuose: Valle d’Aosta, Trentino A.A. ecc.
Quando si parla di autoriparazione si fa riferimento all’elevato numero di carrozzerie esistenti, che non ha paragone rispetto agli altri paesi europei con parco circolante analogo al nostro.

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Bonus Auto

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Dalle ore 10.00 del 2 novembre 2022 si aprono sulla piattaforma Ecobonus le prenotazioni per i nuovi incentivi destinati all’acquisto di auto non inquinanti fino a 60 g/km di CO2. Le novità introdotte riguardano innanzitutto i cittadini con ISEE inferiore a 30 mila euro, che per l’acquisto di veicoli di categoria M1, elettriche e ibride plug-in, potranno beneficiare per l’anno 2022 di un incremento del 50% dei contributi finora previsti sulla base delle risorse già stanziate.
In particolare, gli incentivi saranno così rimodulati:

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Produzione e vendita auto sempre più critica

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Dopo un accenno di ripresa all’inizio del 2022, la situazione della produzione di veicoli è precipitata a marzo con un -28,4% (Anfia). Le cause sono molteplici e non tutte dovute alla situazione politica e di conflitto in corso: la difficoltà di approvvigionamento dei materiali e dei microchip, il ritardo nella programmazione del piano incentivi da parte del Governo. Quello che consola, è il comparto delle parti e accessori per autoveicoli e loro motori nei primi due mesi del 2022 il fatturato registra un incremento del 3,4%, con una componente interna in crescita del 5,9% (+1,3% il fatturato estero).

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Incentivi auto: è un peccato non approfittarne

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Il Presidente Mario Draghi ha firmato, su proposta del Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, di concerto con i ministri dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, un dpcm che ridisegna e finanzia in maniera strutturale l’incentivo per l’acquisto di veicoli, auto e moto, elettrici, ibridi e a basse emissioni. Il provvedimento destina 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2023-2024, che rientrano tra le risorse stanziate dal Governo nel Fondo automotive per il quale è stata prevista una dotazione finanziaria complessiva di 8,7 miliardi di euro fino al 2030.

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Digitalizzazione dei servizi e dell’usato nell’automotive

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Ottimizzare gli aspetti assicurativi e finanziari nonchè quelli legati all’usato, sono requisiti oggi indispensabili per accompagnare il consumatore e gestire al meglio i processi legati all’auto. In un contesto di rapido cambiamento, dove l’aumento del costo delle materie prime e il ritardo nelle consegne delle auto di nuova fabbricazione hanno messo a dura prova il settore, la digitalizzazione è pertanto un requisito indispensabile.

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Incentivi auto 2021

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Dal 2 agosto ripartono gli incentivi auto con emissioni CO2 fino a 135 g/km. Sono 200 i milioni stanziati di dotazione aggiuntiva, ma in poche ore vi sono già state richieste per 14 Continua a leggere

Ragazzi! arrivano i soldi

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Collegandosi alla piattaforma del MISE (ecobonus.mise.gov.it) a partire dal 23 aprile 2021 si potrà prenotare l’incentivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni relativo alle categorie dei motocicli L e delle auto M1. Si tratta di una riprogrammazione di oltre 76 milioni di euro già stanziati per l’anno 2020 nei decreti Rilancio e Agosto, nonchè del fondo Ecobonus.

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Il mercato dell’elettrico

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Il mercato dei veicoli elettrici e ibridi cresce in maniera esponenziale, oltre il 1000% negli ultimi tre mesi con una quota del 6,6%, evidentemente spinto energicamente dagli incentivi. Noi tutta questa enfatizzazione sui veicoli elettrici non la condividiamo per una molteplicità di ragioni: costi di acquisto, limitata autonomia, ricariche difficoltose con tempi non accettabili, durata del pacco batterie compresa la loro costosa sostituzione e il relativo smaltimento. Certamente, almeno secondo le previsioni ottimistiche dei costruttori, con gli anni e con l’avanzamento tecnologico, soprattutto nei sistemi di accumulo dell’energia elettrica, le cose miglioreranno e le auto elettriche potrebbero effettivamente costituire la soluzione dei problemi che affliggono il mondo civile, ma ora – per noi – è ancora troppo presto.

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Accordo AUDI e Confindustria

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Rinnovata la pluriannale parnership tra Audi Italia e Confindustria Servizi che prevede la creazione di servizi e soluzioni commerciali in esclusiva che vanno incontro alle specifiche esigenze di gestione della mobilità d’impresa, comprendendo anche l’area del Service. Con questo accordo tutti i consociati avranno a disposizione un numero verde e una e-mail dedicata per rispondere alle esigenze commerciali e di mobilità.

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Noleggio a lungo termine o abbonamento

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Pare proprio che la frontiera futura del commercio di veicoli si stia spostando dal leasiong, al noleggio a lungo termine, all’abbonamento. Non è una novità assoluta l’abbonamento, pago un canone mensile fisso per l’utilizzo di un veicolo che posso cambiare secondo le necessità del momento e dopo due anni scegliere quello che mi è più congeniale per il lavoro o la famiglia. Negli Stati Uniti la soluzione sembrava l’ideale per chi non volesse una vettura di proprietà sul tipo degli smartphone più costosi: canone fisso compreso il costo del cellulare diluito in due anni con possibilità di avere sempre l’ultima versione dell’apparecchio.

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