L’avanzata dei marchi automobilistici cinesi nel mercato europeo è un fenomeno innegabile. Auto valide sotto profilo tecnico e prezzi concorrenziali, creano un vantaggio importante sui mercati. Vendere in Europa le auto costruite in Cina è il primo passo, ma quello più difficile è garantire un’assistenza della manutenzione e la riparazione con la fornitura rapida dei ricambi.
Nell’iniziale l’acquisto, di un veicolo fabbricato in Cina, si cela un aspetto critico spesso trascurato: la gestione post-vendita e le riparazioni, fattori che incidono direttamente sul costo totale dell’itilizzo del veicoli e sulla fiducia del cliente nel lungo periodo.
Sapere se i componenti vengono spediti direttamente dalla Cina per ogni singola richiesta o se transitano attraverso canali più strutturati e vicini al consumatore finale ha un impatto diretto sui tempi di riparazione e, potenzialmente, sui costi di fermo del veicolo.
Un punto di riferimento europeo che permetta di stoccare i componenti più comuni e di ridurre drasticamente i tempi di attesa per gli autoriparatori e conseguentemente per i proprietari dei veicoli cinesi. Sarebbe la soluzione ideale, ma che noi sappiamo l’unico hub presente è disloccato a Rotterdam ed è quello di una della tante fabbriche cinesi. Al contrario, l’assenza di una tale struttura implica che ogni componente, dal paraurti al sensore, debba affrontare un lungo viaggio transcontinentale. Allo stato attuale la fornitura di ricambi è gestita prevalentemente da alcune strutture che hanno adattato la loro originaria fornitura, anche con alcuni ricambi per veicoli cinesi, prevalentemente elettrici e meccanici, poco o nulla per quelli ralativi a lamierati di carrozzeria.
Il rischio di Interruzione del servizio: Generato da tempi di consegna lunghi e imprevedibili, ha un impatto negativo misurabile sulla fidelizzazione del cliente e sul valore del marchio anche dello stesso marchio di fabbirca. Diviene, pertanto, imperativo per gli operatori del settore, dalle reti di autoriparatori alle compagnie di assicurazione, condurre una diligence approfondita e specifica per ogni singolo marchio cinese con cui intendono collaborare con richiesta formale di documentazione sui processi, la verifica fisica delle infrastrutture logistiche dichiarate e l’inclusione di clausole contrattuali vincolanti sui tempi di consegna dei ricambi critici.







