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La nostra vita lavorativa è stata resa più complicata dalla tecnologia, dalle normative, dalla burocrazia. In alcuni settori abbiamo un accavallamento di professioni che invadono campi altrui rendendo difficoltosa la chiarezza e la soluzione di eventuali problemi.
Questo è uno dei punti cruciali di tutto il sistema del risarcimento danni da circolazione stradale, al verificarsi di un incidente tra auto, la tentazione o la tendenza di alcune figure a “invadere” il campo altrui è purtroppo frequente e diviene difficoltoso mantenere i confini ben delineati e cercare di mantenere garanzia di trasparenza ed equità.
Se dovessimo attribuire a ciascun ruolo i propri compiti, dovremo suddividere la gestione di un sinistro in quattro macro aree distinte:
- Il Perito assicurativo, per la valutazione tecnica del danno, stima economica dei costi di ripristino e analisi della compatibilità con la dinamica, in alcuni casi ricostruzione cinematica.
- La Carrozzeria, per la formulazione del preventivo, la riparazione materiale del veicolo secondo le specifiche del costruttore, e – opzione – la gestione del costo della riparazione per conto del cliente negoziando con il perito e/o con le assicurazioni.
- La Compagnia Assicurativa, per la gestione della liquidazione del danno in base alle risultanze del perito e alle norme di legge (o di polizza).
- Il Legale / Patrocinatore, per la tutela dei diritti del danneggiato, gestione della trattativa stragiudiziale o giudiziale, quantificazione delle voci di danno non tecniche (es. danno biologico).
Cosa NON devono fare queste figure professionali:
- Il Perito non deve – salvo mandato specifico – negoziare il risarcimento, difendere una parte o intervenire nella riparazione del mezzo.
- La Carrozzeria non deve imporre liquidazioni o gestire la strategia legale del cliente.
- L’Assicurazione non deve sottostimare i danni o condizionare l’indipendenza del perito.
- Il Legale/Patrocinatore, non deve sostituirsi al perito nella quantificazione meccanica o alla carrozzeria nella tecnica riparativa.
Se un carrozziere si improvvisa patrocinatore, o se un perito cerca di fare il liquidatore negoziando al ribasso per “accontentare” chi lo paga, il sistema salta. Si creano conflitti di interesse che danneggiano l’anello più debole: il cittadino che ha subito il danno.
Leggi, norme e burocrazia sono già fin troppe, se a queste aggiungiamo anche la prevaricazione nei ruoli, la soluzione al problema diventa più difficile, invece che essere dipanata da chi è specialista nella propria professione.
La carrozzeria ripara e documenta, il perito valuta e quantifica, il legale tutela e l’assicurazione risarcisce.
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