ASCOLTAMI
Ci chiediamo del perchè la transizione prevista per l’auto non stia funzionando e la risposta è semplice: perché si è ignorato il mercato.
La crisi dell’Automotive europeo non è frutto di una transizione programmata nel tempo, ma una vera e propria trasformazione industriale. Inoltre, consideriamo che la transizione europea è stata mal gestita, complici alcuni Paesi europei insieme alla Commissione di Bruxelles, che ha ignorato le conseguenze e le scelte dei consumatori, liberalizzando il mercato asiatico e soprattutto Cinese sui nostri mercati.
Il Gruppo Volkswagen ne è l’espressione maggiore, dietro i centomila tagli del personale, ce ne sono almeno altri 300mila nella componentistica. Altri gruppi di costruttori seguono a ruota, basta osservare la pubblicità, i veicoli asiatici e cinesi, che nulla hanno da invidiare a quelli europei, oltre alle alle dotazioni espongono alla fine prezzi decisamente accettabili, mentre i gruppi europei salvo qualcuno mantengono ancora la prosopopea di mantenere il proprio prodotto come unico, sofisticato, uno status symbol per l’acquirente, dimenticando quello che la maggior parte dei consumatori vede oggi nell’auto l’uso e non l’immagine che questa da, e si guardano bene da indicare il prezzo che ovviamente è ancora ben superiore a quello degli analoghi prodotti Cinesi.
Facile criticare, certamente, ma la soluzione c’è! Stellantis è partita malissimo con scelte che hanno fatto perdere denaro e posti di lavoro. Il cambio del Ceo con programmi industriali, logistici e produttivi, ritornando a una fabbricazione non solo di veicoli premium, ma anche di piccola serie, a partire dalla “Topolino” a prezzi competitivi, sta rilanciando il Gruppo con performance di vendita che non si vedevano da molti mesi.
Questo però non è facile da gestire in un mercato che è cambiato radicalmente rispetto al passato, occorre bilanciare le nuove tecnologie con le esigenze dei consumatori a prezzi competitivi rispetto alla concorrenza asiatica. Se siamo bravi, fantasiosi e creativi, come siamo riusciti a fare in passato, per noi e per la filiera che sta attorno al comparto auto, la luce comincerà a vedersi alla fine del tunnel.







