Batterie per VE più sicure

di AUTOINFORMA | 27-Giu-2026

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Ve lo immaginate un tempo in cui le auto elettriche sono le uniche a essere vendute, e che necessitano di energia elettrica per poter viaggiare, con un clima che in Europa è sempre più caldo e i blackout sono sempre più frequenti proprio a causa dell’uso di climatizzatori nelle case e negli uffici. Se l’energia elettrica per varie cause manca, non alimenta neanche le infrastrutture dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici. La situazione non va sottovalutata, ma è necessaria una seria riflessione per poter affrontare con cognizione di causa il problema.
Il problema della ricarica delle batterie non è solo dovuto alla  quantità di energia, ma anche a quanta se ne può scaricare in breve tempo. Questo è uno dei problemi maggiori che angustiano i possessori di veicoli elettrici. Aspettare ore per avere energia sufficiente per qualche centinaio di chilometri non è più accettabile.
Occorre sapere che la “ricarica veloce”, questa è la definizione delle infrastrutture in grado di erogare grandi quantità di energia elettrica in breve tempo, sono ancor poche. Quindi, il problema che devono affrontare le batterie delle auto elettriche è la quantità di energia che è in grado di caricare almeno l’80% della capienza. in breve tempo. Altro serio problema da affrontare è quello delle batterie al litio che in determinate occasioni possono innescare incendi difficili da spegnere. Le nuove procedure prevedono infatti test accelerati durante i quali non devono verificarsi incendi, esplosioni o fenomeni di instabilità termica.
Di questo i costruttori sono ben coscienti, tanto che i maggiori fabbricanti di batterie (prevalentemente cinesi), si sono dati da fare per risolvere questi casi riuscendo, in relativamente breve tempo, a trovare rimedio. Mentre da noli si sperimenta, la Cina ha risolto il problema e immette sul mercato veicoli alimentati con le nuove batterie. Non solo, dal 1 luglio 2026  arrivano dalla Cina i primi test, l’entrata in vigore delle nuove normative che impongono requisiti più severi per batterie, sistemi elettronici e protezioni strutturali. Lo scopo è quello di ridurre il rischio incendi e facilitare l’intervento dei soccorritori in caso di emergenza.

Cosa prevedono le nuove norme sulle batterie dei VE
Le nuove regole richiedono che il pacco batterie possa essere disattivato rapidamente attraverso un comando dedicato, una sorta di stacca batteria d’emergenza capace di interrompere immediatamente il collegamento elettrico. L’avviso di pericolo non basta più, i costruttori dovranno dimostrare che il veicolo è in  grado di intervenire concretamente per limitare il pericolo, isolando il circuito ad alta tensione e riducendo i rischio per occupanti e squadre di soccorso.
Altro aspetto rilevante che le batterie dovranno superare è quello degli impatti sulla scocca. La posizione delle batterie nelle moderne auto elettriche le espone infatti a possibili urti causati da ostacoli presenti sulla carreggiata, cordoli o detriti. Le nuove prove dovranno dimostrare che il sistema di protezione del pacco batterie è in grado di mantenere l’integrità della struttura anche in condizioni particolarmente severe.
Molte delle auto cinesi che già cominciano a essere presenti sui mercati rispondono già a queste normative e questo potrebbe tradursi in auto elettriche ancora più sicure per tutti.

Valter Giorgio Zuliani

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