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Decreto Rilancio… per le imprese?

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Soldi, tanti soldi. Questo è il ritornello che da qualche mese ci viene proposto dal Governo. Questa volta pare che proprio si siano resi conto che il tanto parlare e promettere, senza che vengano soddisfatte se non in parte le promesse,  ha tenuto buoni i cittadini e le imprese, ma che ormai la situazione potrebbe esplodere. Il Decreto Rilancio è la “bibbia” dei provvedimenti messi in campo. Burocratese permettendo, cerchiamo di condensare quelli più interessanti per gli artigiani e le imprese in genere.

Stop alla rata dell’Irap – Non è dovuto il versamento del saldo Irap per il 2019, fermo restando il versamento dell’acconto dovuto per il medesimo periodo di imposta. Non è altresì dovuto il versamento della prima rata dell’acconto 2020 (40% del dovuto).

Contributo a fondo perduto alle imprese – È disposta l’erogazione a fondo perduto di un contributo in favore dei titolari di reddito d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva attiva al 31 marzo. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
Il contributo viene corrisposto dall’Agenzia delle entrate con bonifico bancario o postale sul conto corrente intestato all’impresa/lavoratore autonomo richiedente.

Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, affitto d’azienda e cessione del credito – Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019, spetta un credito d’imposta del 60% del canone di locazione mensile, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo, destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Riduzione degli oneri delle bollette elettriche – Per i mesi di maggio, giugno e luglio, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, dispone la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici. Sono interessate le voci della bolletta identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”.

Modifiche all’articolo 64 in materia di credito di imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro in favore degli enti del terzo settore – Il credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti di lavoro, viene riconosciuto anche agli Enti non commerciali fino ad un massimo di 20mila euro.

Misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro – L’Inail promuoverà interventi straordinari destinati alle imprese, anche individuali, iscritte al RI o all’Albo delle imprese artigiane ed alle imprese sociali per l’acquisto di apparecchiature, attrezzature, dispositivi elettronici per sanificazione e distanziamento dei lavoratori e protezione individuale.

Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro – Credito d’imposta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico (bar, ristoranti, alberghi, ecc.) ed agli Enti non commerciali, pari all’80 % delle spese per investimenti, per un massimo di 80mila euro, sostenute nel 2020, per interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19.

Proroga dei termini di ripresa della riscossione dei versamenti sospesi (Iva, Inps, ecc.) – Proroga al 16 settembre (era il 30 giugno) del termine di ripresa dei versamenti già sospesi di aprile e maggio in favore dei soggetti esercenti attività di impresa, lavoro autonomo ed Enti non commerciali, con ricavi e compensi fino a 50 milioni di euro, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del 2019 e nel mese di aprile rispetto allo stesso mese del 2019.

Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro – Credito d’imposta del 60% delle spese sostenute dalle persone fisiche esercenti arti e professioni, e dagli Enti non commerciali, fino all’importo massimo di 60mila euro.

Allineamento termini approvazione delle tariffe e delle aliquote TARI e IMU con il termine di approvazione del bilancio di previsione 2020 – Vengono uniformati al 31 luglio i termini per l’approvazione degli atti deliberativi dei comuni in materia di TARI e IMU.

Maggiori e più dettagliati contenuti si possono trovare sulla rivista ioCARROZZIERE del mese di giungo (anche in formato digitale).