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La crisi dell’auto in Europa non si misura solo dalla produzione, ma anche dal consenso avuto sui mercati, e in questo caso, nonostante gli investimenti, le fabbriche maggiori produttrici di auto europee hanno fallito. Facile dirlo ora, ma la situazione era nell’aria già da parecchio tempo, da quando è stata emanata la regolamentazione sulla transizione energetica, per intenderci: il “tutto elettrico” nel giro di qualche anno. Miopia? indicazioni errate o mal documentate sui riflessi negativi che questo avrebbe comportato per l’industria, i mercati e il consumatore, sta di fatto che oggi è necessaria una marcia indietro sulle regolamentazioni che sia più ragionevole e soprattutto praticabile.
Ma se l’auto soffre dovrebbe coinvolgere anche il mercato cinese, ma questo non sta succedendo anzi, le auto di produzione cinese raggiungono traguardi di vendite sempre maggiori. Ma allora qualcosa non quadra. Non quadra perchè i Cinesi hanno cominciato a sperimentare e produrre auto elettriche almeno dieci anni prima di noi, perchè hanno pressoché la ricerca e il monopolio delle materie prime specifiche per le batterie, perchè hanno un sistema di incentivi ben collaudato, perchè non si sono lanciati nell’impresa senza prima assaggiare il mercato di riferimento europeo con studi sulle preferenze dei consumatori, limiti commerciali ed altro, quindi! non è solo una questione di prezzo e neppure di qualità, tenuto conto che la tecnologia impiegata sui veicoli di produzione cinese è forse più avanzata di quella Europea.
Ma allora, oltre a tutto ciò, cos’è che non funziona nella produzione attuale dei veicoli in Europa? Beh, basta guardare la pubblicità e il marketing che sta dietro alla presentazione dei prodotti. Le più grandi fabbriche Europee continuano a presentare prodotti premium con qualità e finiture di pregio. come se il mercato fosse costituito dalla nicchia di persone che possono permettersi (sempre meno), di spendere somme consistenti per l’acquisto dell’auto, Se ci fate caso per le vetture cinesi una leva molto sensibile per il consumatore è l’indicazione del prezzo dei veicoli pubblicizzati, mentre per le vettura di gamma superiore Europee, non viene quasi mai indicato. Questo sistema di pubblicità funzionava quando l’Europa aveva pressoché il monopolio della propria produzione, ma oggi con il cambiamento della tecnologia, della mobilità limitata nei grandi centri, delle preferenze del consumatore che preferisce l’uso del veicolo, anziché l’esibizione dello status symbol, a parità di tecnologia, preferisce un prodotto funzionale a un prezzo decisamente inferiore.
In poche parole anche il consumatore è diventato più selettivo e attento, se ha una scelta più ampia che lo soddisfi e se questa è fornita dalla Cina, ben venga.







