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Si è concluso con grande successo il Convegno Nazionale di AICIS (Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale), tenutosi il 14 giungo 2024 presso la prestigiosa Villa Malpensa. L’evento ha riunito oltre 85 partecipanti tra: associazioni di periti:, (Snapis, Federperiti, Aiped), Carrozzieri e Rete Carrozzieri (Auto180), esperti del settore venuti anche dall’estero, rappresentanti di compagnie assicurative, società di servizi, confermandosi come un evento importante per il mondo dell’Automotive.
Durante il convegno, sono stati affrontati temi cruciali relativi al contrasto delle frodi assicurative e dell’abusivismo della professione di perito assicurativo, con un focus particolare sull’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale, le normative e le regole per la stima dei danni ai veicoli.

Il Presidente Nazionale dell’Associazione, Massimiliano Canellini, ha dato il benvenuto ai partecipanti, sottolineando l’importanza della collaborazione e dell’aggiornamento continuo per affrontare le sfide future del settore e poter distinguere il professionista preparato, in grado di dare quel valore aggiunto che i privati, le flotte e le compagnie assicurative si aspettano dall’esperto dell’automobile, anche sotto il profilo della sicurezza post riparazione, con particolare riferimento ai veicoli di recente costruzione.
Nella prima sessione è intervenuta, Silvia Pansini, dell’unità di controllo delle società assicuratrici, che ha fatto il punto su quanto il mercato assicurativo sta svolgendo per contrastare il fenomeno dei sinistri fraudolenti, sia per quelli simulati che per quelli con richieste di aggravamento dei danni non dovuti.
Ha fatto seguito l’intervento di Davide Castellucci, di Autocrash (https://www.autocrash.ai/), che ha illustrato il funzionamento del software che utilizza l’intelligenza artificiale nella ricostruzione e nella compatibilità dei danni negli incidenti stradali. Mettendo in evidenza quale è il ruolo del perito assicurativo nell’Era Digitale.
Valter Zuliani (Autoinforma), ha preso la parola per evidenziare come il fenomeno delle frodi assicurative non si limita solamente ai tentativi di simulazione degli incidenti, ma riguarda anche l’’assunzione del rischio di R.C. Auto, effettuato online attraverso società di Brokeraggio non abilitate ad esercitare sul territorio italiano, con evidenti ripercussioni negative per i danneggiati in caso d’incidente. L’IVASS monitora costantemente la situazione ed è in grado di fornire informazioni precise sulle società abilitate.
Maurizio e Fabio Maritati, sempre sul tema delle frodi, hanno illustrato due casi di sinistri fraudolenti, l’intero iter di accertamenti effettuati e le analisi conseguenti con relazione conclusiva della fraudolenza accertata e motivata.
È poi intervenuto Angelo Capolupo, per commentare la corretta lettura dei dati del dispositivo satellitare (scatola nera), gli aspetti positivi, ma anche quelli controversi, mettendo in evidenza quelle che sono le cautele da prendere nella lettura dei grafici, sia delle posizioni geografiche dei mezzi coinvolti in un incidente che le forze in gioco.
Luigi Braconi, ha evidenziato quale sia l’importanza della perizia di riscontro nei casi di sospetta frode, quali e come devono essere interpretate le evidenze visive sui veicoli per accertare coerenza e compatibilità con la dinamica descritta nella denuncia di sinistro e l’esame della documentazione eventualmente a disposizione, prodotta dalle Autorità intervenute.
Infine, Luigi Longhitano, vicepresidente nazionale AICIS, ribadendo quelli che sono stati i concetti e le evidenze prodotte nel corso del convegno sul tema delle frodi assicurative, ha sottolineato che il compito del perito assicurativo è quello di raccogliere, sintetizzare e relazionare il richiedente sulle risultanze dell’attività svolta,  poi sarà il committente  a decidere quello che dovrà essere il seguito da dare alla pratica.
Nella seconda sessione, ha preso la parola Marcello Pirone, sul tema riguardante l’abusivismo e i metodi di lotta. L’argomento è stato affrontato compiutamente partendo da quello che la Legge prescrive per poter esercitare l’attività di perito assicurativo. Ha poi messo in evidenza, per i soggetti che si rivolgono a società o privati privi dei requisiti necessari per poter svolgere i compiti previsti, che non fanno un servizio al committente né alla società che ne paga spesso e volentieri lo scotto in termini di incremento del costo delle polizze assicurative. La concorrenza sleale si combatte con la qualità, le competenze e la preparazione, peculiarità intrinseche all’attività di perito assicurativo, ma anche con la diligenza, correttezza e trasparenza, caratteristiche – queste – obbligatorie per legge.
Sull’abusivismo professionale ha preso la parola l’Avv. Annunziata Candida Fusco, che sul tema ha svolto un interessante ed esaustivo intervento, citando la copiosa giurisprudenza civile e penale in materia di abusivismo professionale in generale e di abusivismo della professione peritale in particolare. L’Avvocato ha poi puntualizzato che l’accertamento del danno, essendo una fase essenziale per la stima economica e la liquidazione del congruo risarcimento, deve essere svolto dal professionista abilitato. Discorso diverso è quello relativo a videoperizia e perizia redatta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. L’automatismo basato sull’esame della documentazione fotografica non può essere ritenuto esaustivo; il software, per preciso che sia, non completa la procedura di stima, ma ne elenca le voci e le operazioni che – però – necessitano di aggiunte o correzioni da parte del professionista che conosca a fondo le tecniche riparative dei veicoli. Dopo aver messo in luce i vantaggi e i rischi dell’IA, l’epilogo è nel senso della insopprimibilità dell’intervento umano: è il professionista a guidare l’intelligenza artificiale, non il contrario.


A margine del convegno è stata premiata l’Avv. Fabiola Cipolloni di CONSAP, con una targa ricordo. per la dedizione e il sostegno che ha dato alla categoria dei periti assicurativi negli oltre dieci anni di attività per il settore.

Chiude il Convegno Nazionale AICIS 2024 il presidente Massimiliano Canellini, che sull’abusivismo professionale, comunica la disponibilità per tutti di un modulo ad hoc per la denuncia (anonima) di chi voglia segnalare casi di concorrenza sleale.
Nel ringraziare i presenti, i relatori e gli sponsor per la buona riuscita dell’evento, ha ribadito l’impegno dell’Associazione nel sostenere i propri membri attraverso iniziative di formazione e aggiornamento continuo in presenza su tutto il territorio nazionale, dando appuntamento al prossimo convegno del 2025.

VIDEO INTERVISTA AL PRESIDENTE NAZIONALE MASSIMILIANO CANELLINI
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