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Il Governo Italiano ha esercitato i poteri speciali della Golden Power su Pirelli, imponendo al socio cinese Sinochem, che detiene il 34,1% del gruppo degli pneumatici, e l’italiana Camfin col suo azionista di peso Marco Tronchetti Provera, la nomina di tre consiglieri (su 15), che non possono essere ne Presidente ne amministratore Delegato.
Con il decreto si è così salvaguardato lo sviluppo tecnologico e l’autonomia di Pirelli Cyber Tyre, la tecnologia già ritenuta strategica dal Golden Power con l’intervento del 2023, e a rischio per l’introduzione delle norme Usa sui veicoli connessi, che vietano software e hardware di società con soci cinesi rilevanti.
La storia più recente, tra i due azionisti è stata volta a ridimensionare il peso del socio cinese ai fini dell’ingresso della tecnologia di punta della tecnologia del Cyber Tyre, sul mercato americano.
La proposta presentata da Camfin al socio cinese, con la discesa del peso azionario di Sinochem dal 34% al 10%, non è stata accolta a causa del prezzo di uscita di Sinochem, Una soluzione che si sarebbe arenata, essendo diversa di quelle che sono abutalmente le quotazioni di mercato della borsa italiana.
La palla è rimbalzata al Governo Italiano che a così esercitato la Golden Power.
