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In un mondo del lavoro, dove la specializzazione fa la differenza, consola sapere che sono oltre 180 mila gli studenti che sono stati coinvolti nei corsi di meccanica e meccatronica.
La “fame” di figure specializzate nel mondo del lavoro non si esaurisce, Il lavoratore generico viene sostituito da macchine robotizzate, cosa che difficilmente è realizzabile su lavorazioni specialistiche, diversificate, dove l’umano è indispensabile. Il guaio è che queste figure specialistiche non sono sufficienti alla richiesta.
In un Paese ogni iniziativa che avvicina gli studenti al mondo delle imprese e al “saper fare” è di per sé una notizia. A maggior ragione se intercetta gli alunni, vale a dire di elementari e medie; coinvolge tutte o quasi le regioni, e si rinnova di anno in anno, da ben 14 edizioni. Parliamo di Eureka! Funziona!, il più grande progetto di orientamento su meccanica e meccatronica promosso in Italia, targato Federmeccanica, in collaborazione con il Mim, e realizzato con il contributo scientifico dell’Associazione per l’Insegnamento della Fisica e l’Istituto Italiano di Tecnologia, il centro di ricerca con sede principale a Genova e 11 centri nel territorio nazionale (Torino, Milano, Trento, Roma, Pisa, Napoli, Lecce, Ferrara) e internazionale (MIT e Harvard negli Usa).
Si è chiusa a Bormio la 14esima edizione di Eureka! Funziona!, dedicata al mondo della pneumatica, che ha visto partecipare oltre 18.500 studenti, per un totale di 3.500 Kit distribuiti in 51 province di tutta Italia. I ragazzi coivoltri sono stati 180mila di terza, quarta, quinta elementare e di prima e seconda media che, con il contributo di Confindustria, sono stati sensibilizzati a ideare e sviluppare con vari materiali un giocattolo, atteverso kit forniti da Federmeccanica.







