“Adda passà ‘a nuttata”, una decisione difficile

da | 01-Feb-2020

Tempo di lettura 3 minuti

Vi ricordate l’espressione napoletana “adda passà ‘a nuttata” che viene spesso pronunciata nei momenti difficili e che sta a indicare l’attesa che dopo il buio risorge nuovamente il sole. Ebbene! Nel caso di decisioni aziendali in un periodo di veloci cambiamenti tecnologici e dinamiche del mercato, in particolar modo quello dell’auto, prendere tempo può essere deleterio. Il dubbio che attanaglia molti artigiani imprenditori che vivono il mondo dell’autoriparazione è quello di capire quali sono le scelte più appropriate in un momento di particolare dinamicità tecnologica e gestionale dei veicoli. Molti l’hanno già fatto, altri aspettano per capire cosa fare. Tutto sembra cambiare rispetto al passato e decidere quale è la strada giusta da prendere può non essere facile. 
Contrariamente a quanto si pensi non sono i costruttori a complicare la vita agli autoriparatori, ma i regolamenti europei che li costringono a dotare i veicoli di dispositivi vari per la sicurezza dei conducenti e gli utenti vulnerabili della strada, pena la non omologazione.
Ciò premesso, per sapere dove andremo a finire e quali scelte sono da operare, basta scorrere il regolamento (UE) 2019/2144 relativo all’omologazione e immatricolazione dei veicoli in ambito europeo per offrire un elevato livello di sicurezza, il consumo di carburante e le emissioni di CO₂, attualmente previsti e quelli per gli anni futuri. Diciannove articoli e numerose tabelle che contengono le direttive di cui dovranno essere dotati i veicoli per l’omologazione con effetto dal 6 luglio 2022 e fino al 2029, ma molti di questi erano già previsti e altri sono entrati obbligatoriamente in vigore dal 5 gennaio di quest’anno.
I sistemi avanzati per tutte le categorie di veicoli a motore riguardano:

  • adattamento intelligente della velocità;
  • interfaccia di installazione di dispositivi di tipo alcolock;
  • avviso della disattenzione e della stanchezza del conducente;
  • avviso avanzato di distrazione del conducente;
  • segnalazione di arresto di emergenza;
  • rilevamento in retromarcia;
  • registratore di dati di evento.

Come potete vedere in questa breve panoramica, tutto quello che i costruttori stanno facendo per dare ai clienti maggiori servizi e optional, altro non è che l’esecuzione di quanto già previsto dal regolamento europeo, pena la non omologazione dei propri veicoli.
Una nota a parte riguarda le misure in materia di sicurezza del software che non dovrebbero tuttavia compromettere gli obblighi per il costruttore di veicoli di fornire l’accesso a informazioni diagnostiche globali e a dati di bordo pertinenti per la riparazione e la manutenzione del veicolo.
Ora che conosciamo la sequenza tecnologica e temporale costruttiva dei nuovi veicoli, siamo in grado di decidere quando e cosa fare per adeguare il nostro know out tecnico, e mettere le nostre aziende in condizione di poter rimanere competitive sul mercato senza aspettare che passi “a nuttata”.

L’articolo più esteso verrà pubblicato su ioCarrozziere di Marzo 2020.

Valter Giorgio Zuliani

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