Arrivano le batterie allo stato solido per veicoli elettrici. Dopo la Cina, con i modelli del Gruppo Chery dotati di batterie al litio, ferro e fosfato, con una densità energetica fino a 600 Wh/kg, un’altra start up inglese, Donut Lab, promette l’immissione sul mercato di nuove batterie che rivoluzioneranno l’industria dei veicoli elettrici, e anche altri settori.
Le nuove batterie non utilizzano elettroliti liquidi nè componenti ibridi, per l’elettronica di gestione, il controllo termico ed elementi di sicurezza. Questo tipo di batteria garantisce maggiore densità energetica e autonomia più lunga, fino a 1.500 km, ed un peso più contenuto (400 Wh per kg, rispetto ai 300 delle migliori soluzioni agli ioni di litio). Per la ricarica totale, bastano 5 minuti e assenza totale del rischio incendio. Da non sottovalutare poi, la vita della batteria che sopporta ben 100mila cicli (circa 300 anni), considerando una ricarica giornaliera, con una perdita di capacità trascurabile, mentre le attuali batterie al litio sopportano al massimo 5mila – 6mila cicli.
Inoltre, vengono utilizzati componenti facilmente reperibili in natura e non critici dal punto di vista geopolitico e, quindi, con un costo inferiore alle batterie al litio.
La batteria allo stato solido non è ovviamente esclusiva dell’automotive, ma può essere utilizzata in altri campi, dai macchinari industriali, alla micromobilità, dagli elettrodomestici e ai sistemi di accumulo casalinghi.
Aspettiamo i nuovi veicoli dotati di questo tipo di batterie che dovrebbero essere innessi sul mercato entro il 2026.
Batterie allo stato solido
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