Un interessante articolo apparso sul Sole 240re del 14 agosto, mette in risalto quelle che sono le caratteristiche attuali delle vetture prodotte in Cina e vendute nei vari paesi. Chi sostiene che le vetture cinesi sono di scarsa qualità sbaglia! le regole per l’omologazione sono rigide e le vetture cinesi le superano alla grande. Lo stesso vale per la componentistica, meno personalizzazione e più standarizzazione. Questo non vuol dire scarsità di servizi o di prodotto, ma anzi il contrario, un offerta ad un livello più elevato. Inoltre con la standardizzazione si crea un’economia di scala che se adottata per l’intero ciclo produttivo spiega in parte perchè la Cina riesce a produrre a costi così bassi i veicoli rispetto, per esempio all’Europa, in particolare per i veicoli elettrici, per i quali si è preventivamente attrezzata acquisendo i quasi monopolio dei materiali per la costruzione delle batterie. Indubbiamente la Cina è più avanti come industria produttrice, non solo per quantità, ma anche per qualità dell’offerta. Il costo fa sicuramente la differenza, anche se teniamo conto dei dazi sul prodotto cinese, costa meno di quello prodotto in Europa. I tempi di produzione di un nuovo modello non superano i due anni. I prodotti digitalizzati sono standardizzati e contemporaneamente personalizzati.
Tutto questo dimostra una flessibilità e un adattamento alle esigenze dei consumatori dei vari paesi, oltre ovviamente al rispetto delle normative.
Contrastare questo fenomeno è attualmente quasi impossibile, anzi è previsto negli anni a venire un’incidenza sempre maggiore dei veicoli cinesi su mercato in Europa, la cui produzione è ormai destinata agli affezionati dei vari brand.
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