Dai e dai, finalmente la Ue ha capito che così l’industria dell’auto Europea non poteva andare avanti. Non è ancora definito nulla, ma c’è una comunicazione della presidentessa della UE a tutti i capi di Stato e di governo dell’Unione europea, che si riuniranno a Bruxelles per il tradizionale vertice d’autunno, per trovare un nuovo equilibrio tra economia ed ecologia. Il tentativo è quello di non toccare gli obiettivi cifrati, ma di allentare le condizioni del mercato. Da tempo ormai gli obiettivi ambientali sono oggetto di critiche e discussioni, perché troppo impegnativi e costosi. Germania e Italia prendono di mira la data del 2035, anno nel quale entrerà in vigore la messa al bando delle auto con gli attuali motori termici.
Si tratta di una discussione strategica sull’annosa questione del 2040. La bozza sarà chiamata a sviluppare quanto necessario nel quadro normativo in modo da sostenere l’industria europea nel raggiungimento dell’obiettivo prefissato.
La lettera della presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, inviata a tutti i capi di stato vuole delineare le linee principali del nuovo equilibrio. «Dobbiamo mantenere la rotta quanto alla transizione della nostra economia verso la neutralità climatica e la circolarità, in piena coerenza con la nostra agenda di competitività e indipendenza». Aggiunge però che: «Dobbiamo anche riconoscere che la transizione di un’economia grande e consolidata come quella dell’Unione europea richiede ambizione, rapidità, pragmatismo e flessibilità».
Sull’auto è stato deciso di anticipare entro il 2025 la revisione del regolamento per la messa al bando dei veicoli con motore endotermico al 2035. Si conferma pertanto l’apertura ai carburanti sintetici, ai biocarburanti avanzati e più in generale alla neutralità tecnologica.
UE frena sull’ambiente
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