Contrariamente alle aspettative, l’ultimo incontro tra il nuovo CEO Antonio Filosa e i sindacati ha svelato una svolta pragmatica che abbandona i dogmi dell’elettrico per affrontare le realtà del mercato e della politica europea.
I Punti Chiave della Nuova Strategia Stellantis sono:
- Addio alla “rottura elettrica”: il futuro è, per il momento, ibrido
Il piano del CEO Filosa fa registrare un cambio di rotta rispetto al suo predecessore, Carlos Tavares. La strategia non punta più su una transizione all’elettrico, ma abbraccia una più pragmatica “transizione ibrida”. Questa rappresenta una reazione diretta ai danni causati dalla precedente strategia, che sulla carta inseguiva l’elettrico, ma nei fatti ha “svuotato gli stabilimenti italiani prosciugato i rami della componentistica”. Un esempio lampante di questa nuova strategia sono i modelli prodotti a Cassino: l’Alfa Romeo Giulia e Stelvio, oggi a motore endotermico, che saranno convertite con versioni ibride. In aggiunta vine comunicato l’avvio della produzione della Fiat 500 ibrida, che inizierà a novembre a Mirafiori. - Non solo non si chiude, ma si assume: si scommette su Mirafiori e Cassino
A tal proposito sono state annunciate ben 400 nuove assunzioni a Mirafiori a partire da febbraio, che si sommano ai 120 ingegneri neo assunti a Torino e ai 114 ad Atessa. Quello che però fa notizia è la smentita della chiusura dello stabilimento di Cassino, che si occuperà della strategica piattaforma multienergy . - Le regole europee, vanno modificate
Il CEO Antonio Filosa, ritiene che uno dei principali ostacoli alla crescita non è in azienda, ma fuori, e si augura che presto le normative comunitarie rientrino nella “realtà del mercato e del contesto industriale”. Ed ha precisato: «Serve rivedere la regolamentazione europea, che non tiene in debito conto della realtà del mercato e del contesto industriale. […] Aver imposto obiettivi così stringenti in un così breve lasso di tempo ha spiazzato sia la domanda che l’offerta». La richiesta di Stellantis è chiara e articolata: l’Europa deve aprire al concetto di “neutralità tecnologica“. - L’appello ai sindacati
Filosa ha ricercato una vera e propria “alleanza” con le organizzazioni sindacali. Invece del tradizionale rapporto conflittuale. Occorre un fronte comune, l’obiettivo è creare un “obiettivo collettivo” per fare pressione sulla Commissione Europea, in particolare per il successo del “Piano Italia”. “Abbiamo bisogno del supporto di tutti, ed in particolare delle organizzazioni sindacali”. Questa richiesta di supporto trasforma i sindacati da controparti a co-responsabili del piano industriale.
Conclusione
L’incontro fa emergere una nuova strategia di Stellantis: la priorità va all’ibrido per rispondere al mercato attuale, si investe su persone e stabilimenti chiave come Cassino, e si inaugura una nuova linea politica che vede un fronte comune con i sindacati contro le rigide normative UE.
Questa svolta di Stellantis sarà la chiave per rilanciare davvero l’industria automobilistica italiana, o è solo un modo per rimandare l’inevitabile futuro elettrico? Le risposte concrete arriveranno solo con i dettagli del “Piano Italia”.
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