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BYD investirà circa 2 miliardi di euro in Europa per sviluppare una rete di ricarica ultrarapida. L’obiettivo è installare 3.000 punti di ricarica entro il 2027. Le nuove stazioni raggiungeranno una potenza massima di 1.500 kW, molto superiore a quella delle attuali infrastrutture più diffuse.
Secondo BYD, le auto compatibili potranno recuperare fino a 400 km di autonomia in circa 5 minuti.
La particolarità di queste stazioni è che non assorbono continuamente 1.500 kW dalla rete elettrica, utilizzano invece grandi sistemi di accumulo nelle ore notturne. La strategia ricorda quella di Tesla, che ha costruito la propria rete di Supercharger per favorire la diffusione delle sue auto.
Se la tecnologia manterrà le promesse, diminuirà una delle principali paure degli automobilisti, cioè l’attesa durante la ricarica, e renderà l’auto elettrica più vicina all’esperienza d’uso di un’auto tradizionale. Questo potrebbe dare a BYD un importante vantaggio competitivo nel mercato europeo.
Resta però da verificare quante vetture saranno realmente in grado di sfruttare potenze di ricarica così elevate e quanto rapidamente questa infrastruttura verrà realizzata in Europa.







