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Dopo l’annuncio del ceo Antonio Filosa sul cambio di strategia del Gruppo circa la transizione ecologica sui veicoli elettrici, «la strategia precedente si basava su una previsione di velocità di transizione troppo ottimistica – ha dichiarato Filosa – Il 75% di questi aggiustamenti dipende dal cambio di impostazione rispetto a quella precedente, eccessivamente ottimistica, un 25% è invece legato a decisioni passate che hanno pregiudicato la nostra capacità di execution. Il bilancio, però, è solido: ci stiamo rimettendo in carreggiata per tornare a investire e mettere al centro della nostra strategia le esigenze del cliente, in ogni mercato in cui operiamo». Ha concluso.
Si tratta si una revisione radicale delle scelte di mercato. La nuova strategia comporterà la cancellazione di modelli e programmi che non hanno prospettive di redditività.
Le decisioni prese, ha aggiunto Filosa, «sono decisive per una futura crescita profittevole», sottolineando, a questo proposito che l’azienda prevede di tornare alla redditività quest’anno. Il gruppo prevede di presentare il nuovo piano industriale il prossimo 21 maggio durante l’Investor day ad Auburn Hills, in Michigan: in quell’occasione saranno comunicate – assicura l’azienda – novità sul portafoglio marchi.
Le dimensioni della correzione, anche se attesa, è superiore al previsto, con una perdita nel 2025 che arriva a 21 miliardi di euro e, aggiunta alla cancellazione del dividendo, porta la quotazione in borsa del titolo alla soglia di 6 euro, bruciando un quarto della capitalizzazione. Analogo provvedimento hanno dovuto effettuare Ford e General Motors, anche se in musura minore.
La società, ha comunicato che il cambio di strategia e la guidance 2026, porterà ricavi netti in rialzo, per ritornare alla positività nel 2027.
